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Little Nightmares III: l’orrore in co-op

Sviluppatore / Publisher: Supermassive Games / Bandai Namco Entertainment
Prezzo: 39,99 €
Localizzazione: Testi
Multiplayer: Co-op locale e online
PEGI: 16
Disponibile su: PC (Steam), PlayStation 5, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, Xbox Series X/S
Data di uscita: 10/10/2025

Quando una serie di successo passa a un nuovo sviluppatore, i fan sono sempre un po’ preoccupati. Supermassive Games, che ha già mostrato il suo talento nel genere horror, ha il compito di continuare l’eredità lasciata da Tarsier con i precedenti Little Nightmares. Questi due titoli hanno saputo creare un’atmosfera inquietante e visivamente unica, affrontando tematiche profonde e oscure attraverso una narrativa silenziosa e simbolica.

Un cambio di rotta

Con Little Nightmares III, Supermassive non ha voluto stravolgere la formula, ma piuttosto espandere l’esperienza. Questo nuovo capitolo introduce la modalità co-op, rendendo l’orrore più accessibile e condivisibile. I primi due giochi erano esperienze solitarie e introspective; ora, con i personaggi Low e Alone, l’idea è di affrontare insieme le paure. La demo che ho provato, ambientata nel macabro Carnevale, presenta un parco dei divertimenti distorto e inquietante, dove il level design è stato adattato a un gameplay più frenetico e action, mantenendo gli enigmi caratteristici della serie.

Una serata al luna park?

L’atmosfera del parco divertimenti, che dovrebbe essere un luogo di gioia, si trasforma in un incubo. I due protagonisti, Low e Alone, sono dotati di armi uniche, un arco e una chiave inglese, che permettono di collaborare durante i combattimenti. Le dinamiche di squadra si rivelano cruciali: mentre uno distrae i nemici, l’altro può colpirli, creando momenti di intensa adrenalina. La coordinazione diventa fondamentale e rende ogni scontro avvincente. Le sequenze stealth appaiono più strutturate, con la strategia che gioca un ruolo chiave.

Boss fight e ingegno

Ogni livello si trasforma in un complesso puzzle da risolvere, culminando in sfide contro boss ingegnosi. L’incontro con Kin, il misterioso direttore del luna park, e la sua marionetta Mini Kin, aggiunge un ulteriore strato di complessità al level design. Gli enigmi richiedono una cooperazione attenta tra i giocatori, mentre la tensione cresce grazie a checkpoint generosi, che permettono di esplorare senza troppa frustrazione. La sensazione di essere in un film d’animazione è palpabile, grazie a coreografie spettacolari e ritmi incalzanti.

Un’estetica rinnovata

Dal punto di vista visivo, Little Nightmares III si distingue per una direzione artistica che abbraccia un orrore più palpabile, con ambientazioni più coerenti e realistiche. Il parco divertimenti, con le sue influenze art déco, riesce a trasmettere un’atmosfera avventurosa e inquietante al tempo stesso. Nonostante ci siano alcuni elementi ripresi dai titoli precedenti, l’impatto visivo rimane elevato e l’audio gioca un ruolo chiave nell’immersione, arricchendo l’esperienza di gioco.

Un futuro promettente

Little Nightmares III ha tutte le potenzialità per mantenere alto il livello di una saga iconica. L’attenzione sulla modalità cooperativa arricchisce il puzzle design e crea un nuovo senso di avventura, dove il divertimento della collaborazione riesce a far sorridere anche di fronte all’orrore. Sarà interessante vedere come questa nuova filosofia influenzerà la narrazione e l’atmosfera del gioco. L’appuntamento è fissato per il 10 ottobre, un periodo perfetto per immergersi in un incubo condiviso.