Ieri sera ci siamo ritrovati a Londra, immersi in un’atmosfera di mistero e strategia. Tra tiri di dadi personalizzati e percorsi sui canali, il divertimento non è mancato.
PILLOLE
[Tore] Next Station London • 1-4 giocatori • 8+ • 25′ • giocato in solitario • 5-6 minuti a partita
Colonna sonora: True Colors • Cindy Lauper (1986) • 4’07″Tempo stimato di lettura: meno della durata della canzone.
Salve a tutti, miei affezionati lettori! Se Cozy Stickerville mi regala la gioia di attaccare adesivi, Next Station London mi riporta alla mia infanzia, alla prima elementare con la Maestra Stoppelli, che ci faceva riempire fogli interi di righe.
Parliamo ora di Next Station London (2022), uno dei titoli che segue le avventure di Tokyo, Paris e Berlin. Qui, dobbiamo tracciare linee della metropolitana per attraversare il Tamigi e connettere le varie zone di Londra. La città ha deciso di riorganizzare la sua rete sotterranea e tocca a noi, seguendo le regole stabilite, ottimizzare gli scambi per diventare i migliori planner della metro.
Ogni giocatore riceve una mappa di Londra e una delle quattro matite colorate (rosa, viola, blu e verde), e il setup è già pronto. La partita si svolge in quattro turni simultanei; ad ogni turno, partendo dalla stazione corrispondente al colore della matita, si gira una carta Fermata. A seconda del simbolo rivelato (quadrato, triangolo, pentagono o cerchio), si aggiunge una nuova stazione alla nostra linea.
Si possono guadagnare punti extra attraversando il Tamigi e connettendo diverse stazioni turistiche. La partita termina quando tutti i giocatori hanno tracciato quattro linee di colori diversi sulla loro mappa. Next Station London ha sempre riscosso successo, indipendentemente dal tavolo: le matite colorate sono un ottimo incentivo, mentre le scelte strategiche (che diminuiscono mentre riempiamo la mappa) rendono il gioco coinvolgente.
Inizialmente, mi ero un po’ disinteressato, ma questa partita in solitario mi ha spronato a riprenderlo in mano. Ho totalizzato solo 86 punti, pochi rispetto ai 90 richiesti per il minimo obiettivo. Il gioco mi ha invitato a rimboccarmi le maniche e a non perdere tempo tra una stazione e l’altra – un solo caffè non sarebbe bastato!
Mi piace? Assolutamente! Il setup è veloce, le partite durano circa 5′ a giocatore, la variabilità è buona e gli Obiettivi Comuni (5) insieme ai Poteri Matita (4) aumentano la longevità del gioco. Next Station London tornerà sicuramente al mio tavolo!
Alla prossima pillola, il vostro (quasi esperto) Metro Planner Tore. P.S.: quasi dimenticavo: la scatola ha una chiusura magnetica!
[F/B!O P.] Bower • 2 giocatori • 8+ • 25′ • giocato in 2, con me alla prima partita • 20 minuti con spiegazione
La serata di giochi si è svolta non nella sala della musica da Gerry, ma nell’ufficio sotto casa di Gourdo. Inaspettatamente, sono arrivato per primo, quindi ho colto l’occasione per provare un titolo da 2 giocatori presentato dalla mia amica Irene Laschi. È un filler semplice da spiegare, ma le birre 0.0 nell’angolo mi hanno un po’ distratto e ho perso qualche passaggio.
Nel proprio turno, si prende una tessera 2×1 dall’offerta, si aggiunge alla mano e poi se ne gioca una nel proprio nido, rispettando l’adiacenza ortogonale e la griglia 6×4. Piazzando gemme, si possono sbloccare tessere bonus che offrono vantaggi o punti extra. Alla fine della partita, si guadagnano uova-punto per i gruppi più grandi di ogni materiale (paglia, muschio e ghiaia) e per le maggioranze indicate dagli ovetti-preferenza in cima a ogni colonna, metà rivolti verso un giocatore e metà verso l’altro. Dopo 12 turni, vince chi ha più uova, con spareggio sulle conchiglie.
Dei tre modi per guadagnare punti, ho scelto il più marginale: le gemme nelle aree monomateriale. Verso metà partita – decisamente tardi per un gioco da 12 round – mi sono reso conto che avrei dovuto prestare più attenzione ai miei ovetti-preferenza e cercare di intuire le mosse di Gourdo. Nonostante la sconfitta, ho trovato molto originale e divertente la meccanica di Bower.
Anche se i miei piazzamenti casuali hanno confuso un po’ il mio avversario, in alcune colonne è stato così bravo da ottenere la maggioranza con un solo elemento, guadagnando un punto bonus extra. Avrei voluto chiedere la rivincita, ma non eravamo più soli. La prossima volta cercherò di arrivare prima: ne varrà sicuramente la pena.
[F/B!O P.] Sakura Heroes • 2-4 giocatori • 7+ • 10′ • giocato in 3, di cui 2 alla prima partita • 10 minuti con spiegazione
Non solo Gianchi è venuto a trovarci, ma anche Stef, figlio di Gourdo, è sceso dal piano superiore. Mentre il padre sistemava la scatola precedente e stappava birre finte, io e gli altri abbiamo scelto un gioco proposto dal 7enne. È una pubblicazione della Ravensburger che, stranamente, non avevo mai provato, quindi ero curioso di scoprire cosa mi ero perso.
Tutti i giocatori tirano i dadi contemporaneamente cercando di ottenere i simboli richiesti dalla sfida del livello in corso. Il primo a completare la combinazione prende la tessera sfida e la gemma sottostante, avanzando al livello successivo con una sfida più difficile e un dado in più. Si continua così fino alla cima della montagna; chi arriva per primo al traguardo termina la partita. Alla fine, si rivelano le gemme raccolte e vince chi ha il punteggio maggiore.
I giochi senza turni sono uno dei miei talloni d’Achille, come ho già detto in passato. Qui, tra il “VIA!” collettivo e lo “STOP!” del primo a completare il livello, si lanciano e si bloccano dadi, senza prestare attenzione a quello che fanno gli altri. La mia strategia è semplice: conservo i risultati migliori del primo lancio e punto su quelli. Spesso, i segnali avversari arrivano un attimo prima del mio turno.
Gli ultimi due livelli sono un po’ più complessi, poiché non mostrano più il simbolo esatto richiesto, ma due caratteristiche che NON devono avere i simboli sui dadi (es. no fiori, no giallo). Arrivo per primo, ma gli altri sono molto vicini. Raggiungo la vetta, ma pare che Gianchi sia stato più fortunato con le gemme e abbia ottenuto lo stesso punteggio. In caso di parità , vince chi è arrivato più in alto sulla montagna. Stef, la rivincita è rimandata alla prossima serata!
[Antonio-Figlio di Griffin] Bruges • 2-4 giocatori • 10+ • 60′ • giocato in 4 • 70 minuti compresa spiegazione
Passo a una serata di giochi in fumetteria, finalmente spostata in un giorno che mi è comodo!
Colgo l’occasione per chiedere a Francesco di provare un classico che avevo sempre visto giocare con grande passione e concentrazione in associazione.
Francesco spiega le regole a me e ad altri due, alla loro prima esperienza.
Le regole per utilizzare le carte, necessarie per attivare azioni con lavoratori, monete e costruzioni, sono facili da apprendere.
Dopo un paio di turni, ci siamo ambientati bene e ci siamo rincorsi in tre sul tracciato punti.
Alla fine di ogni round, si guadagnano bonus di maggioranza per ponti costruiti, case e altro, e io cerco di non far guadagnare troppo Francesco, che inizia a prendere il largo.
Alla fine, vince il più esperto, grazie ai bonus delle carte giocate.
Io e Luca finiamo secondi a pari merito, a pochi punti da Francesco, mentre l’altro Antonio termina ultimo, più distaccato.
In sintesi, la partita mi ha soddisfatto e mi ha lasciato la voglia di rigiocarlo, un classico ancora solido e