Ci sono occasioni in cui ci si ritrova a comprare libri senza pensarci troppo. A volte è il tema a catturare l’attenzione, altre è l’autore che si stima… o semplicemente la confezione, come quella di una vecchia custodia VHS!
Passione Nera, scritto da Marco Zamanni e Fabrizio Fortino e pubblicato da Edizioni Librarsi, ha un fascino particolare: si tratta di un librogame racchiuso in una custodia di plastica (nella sua versione deluxe!). Dopo essere andato a ruba in appena 24 minuti il 20 ottobre scorso, sarà disponibile al Comicon di Bergamo in una versione limitata in cartone, che promette di attrarre anche i più scettici.
Il libro si sviluppa in un contesto ben definito, ispirato al cinema horror e alla scena hardcore punk italiana, due temi che emergono chiaramente anche nelle note editoriali. La particolarità di questo librogame è che non giochiamo direttamente nei panni della protagonista, ma possiamo influenzare le sue scelte. Proprio come nei film horror, saremo noi a guidare Tiziana, suggerendole il percorso migliore… soprattutto per evitare che faccia una brutta fine.
Ambientazione e trama
La storia si svolge a Villa Certedo, una casa-famiglia immersa nella campagna italiana dei primi anni Novanta. Questo luogo, che dovrebbe rappresentare un rifugio sicuro e una possibilità di rinascita, si trasforma gradualmente in un incubo. Invece di garantire protezione, la villa si rivela un luogo carico di segreti e verità inconfessabili.
Questa contraddizione è uno degli aspetti più affascinanti del libro: Villa Certedo non è solo un’ambientazione inquietante, ma un’entità narrativa viva e pulsante. Le stanze nascondono misteri, e ogni angolo potrebbe rivelarsi un indizio. Più si avanza nella lettura, più la villa si trasforma da casa accogliente a trappola mortale. Ogni scelta dei lettori potrebbe avvicinarli a una verità scomoda.
L’ambientazione nei primi anni Novanta arricchisce il racconto, non come semplice sfondo nostalgico, ma come un’atmosfera culturale densa di significato. È un periodo di transizione, in cui le luci artificiali del decennio precedente iniziano a svanire, lasciando spazio a ombre inquietanti. L’Italia descritta è familiare eppure distorta, creando un senso di déjà vu che amplifica l’angoscia.
Le protagoniste, quattro ragazze in cerca di un nuovo inizio, affrontano temi delicati come la fiducia, la vulnerabilità e il peso dei traumi. Il libro invita il lettore a immergersi in queste dinamiche, esplorando il confine tra protezione e controllo. L’orrore qui è palpabile e non si limita a elementi soprannaturali, ma si manifesta anche attraverso il disagio e l’oppressione.
Scrittura e ritmo
Passione Nera è innanzitutto un librogame narrativo, dove la componente letteraria è predominante. Le meccaniche di gioco sono semplici e coinvolgono l’uso di codici ottenuti attraverso oggetti e situazioni. Sarà il lettore a decidere quale tipo di sfida affrontare: una narrativa, una competitiva o una più rigorosa, dove ogni ferita porta a una fine inesorabile.
La narrazione ha un tono intimo e confessionale, come se le parole appartenessero a una memoria rievocata. Questo crea una distanza rispetto ai librogame tradizionali, dove l’identificazione è immediata. Qui il lettore partecipa, orientandosi tra le scelte, ma avverte anche il peso di una storia già segnata da eventi tragici.
Dal punto di vista ludico, Passione Nera privilegia la narrazione rispetto alla struttura interattiva. Le scelte dei lettori influenzano il percorso, ma la storia rimane al centro dell’esperienza. Chi cerca un sistema complesso e dettagliato potrebbe rimanere deluso, poiché il focus è su atmosfere e personaggi piuttosto che su regole elaborate.
Questa scelta è coerente con il genere horror, dove un eccesso di regole avrebbe potuto interrompere il coinvolgimento. Il lettore deve sentirsi immerso nella villa, piuttosto che fuori a calcolare ogni conseguenza. Passione Nera non offre sempre la sensazione di controllo, ma piuttosto l’impressione che la verità sia sempre a un passo di distanza, con ogni decisione che apre nuove porte e ne chiude altre. Per alcuni, questo potrebbe essere un pregio, mentre per altri potrebbe rappresentare un limite.
Rigiocabilità
La rigiocabilità di Passione Nera è un aspetto da considerare con attenzione. Non è un volume progettato per essere ri-giocato più volte alla ricerca di combinazioni e strategie. La sua essenza è più simile a quella di un romanzo interattivo profondo, da vivere appieno e magari riprendere una seconda volta per cogliere dettagli e sfumature.
Questo non significa che l’esperienza si esaurisca alla prima lettura. Una seconda partita permette di tornare a Villa Certedo con una prospettiva diversa. Conoscere certi elementi cambia la percezione di alcune scelte e rende più evidenti indizi che durante la prima lettura potrebbero essere sfuggiti. La rigiocabilità qui è più interpretativa che meccanica.
Identità visiva e formato
Il formato editoriale è perfettamente in sintonia con il contenuto: l’edizione speciale ispirata alla videocassetta non è solo un omaggio al cinema horror, ma trasforma il libro in un oggetto coerente con il proprio immaginario. Sembra provenire da un’altra epoca, da uno scaffale dimenticato.
Le illustrazioni interne sono rare e non interrompono il ritmo della lettura, lasciando spazio all’immaginazione del lettore. La copertina e la custodia del libro evocano l’atmosfera di un film horror degli anni ’90, creando un’esperienza immersiva. Edizioni Librarsi si reinventa come Librarsi Home Video per questa occasione, e la scelta di una copertina che simula una VHS è azzeccata.
In sintesi, Passione Nera è un librogame che si distingue per la sua forte identità e per la capacità di raccontare una storia intensa e coinvolgente.
Un librogame per i veri appassionati
Passione Nera è perfetto per chi cerca un librogame maturo, narrativo e oscuro. È consigliato a chi ama l’horror e apprezza un’interazione fortemente narrativa, con pochi numeri e statistiche.
È anche un’ottima scelta per chi desidera esplorare nuovi territori nel mondo del librogame, lontani dalle solite avventure fantasy o dalle esplorazioni spaziali. Qui, il medium viene utilizzato per narrare una storia profonda e dolorosa, in linea con la narrativa horror contemporanea.
Al contrario, il libro potrebbe non soddisfare chi predilige un’interazione più tecnica, una libertà totale o un sistema di gioco ricco di dettagli numerici e gestione delle risorse.