Fire Emblem: Fortune’s Weave non ci guida passo passo, ma ci tiene comunque per il mignolo. Fin dalle prime ore di gioco, ci troviamo a dover gestire battaglie strategiche, seguire quattro eroi, fare i conti con armi che si consumano, esplorare diverse abilità , occuparci di reclutamenti e seguire un calendario che ci ricorda costantemente quando sarà il prossimo incontro nell’arena. Sembra una mole di lavoro notevole, e in effetti lo è. Tuttavia, la buona notizia è che quasi tutti gli errori iniziali possono essere recuperati: nessuna scelta fatta all’inizio segnerà il vostro destino per il resto della partita. Prima di avventurarvi nel continente di Dagda, ci sono alcune cose fondamentali da sapere, quindi mettetevi comodi. Se il gioco vi tiene per il mignolo, per le prime ore vi terremo noi per mano.
Scegliete la difficoltà giusta
Chi si avvicina per la prima volta a questa serie dovrebbe iniziare con la difficoltà Normale e la Modalità Casual. In Casual, i personaggi che vengono sconfitti non spariscono per sempre, ma tornano disponibili alla fine della battaglia. Al contrario, la Modalità Classica mantiene la tradizione della serie, rendendo la morte permanente: chi cade in combattimento non si rialza più, portando con sé la sua storia e i legami con gli altri membri della squadra. Non ci sono premi per chi decide di affrontare il permadeath sin dall’inizio, quindi se sapete già che ricarichereste la partita alla prima perdita per salvare il vostro eroe preferito, la modalità Casual vi eviterà solo frustrazione e ore di tentativi, permettendovi di concentrarvi su strategie e narrazione. Per i veterani alla ricerca di una sfida, invece, la Classica rimane il modo più intenso e gratificante per affrontare ogni scontro.
Attenzione al raggio nemico
Durante le battaglie, premendo ZL potrete evidenziare in rosso l’area d’attacco di tutti i nemici sulla mappa. Questo strumento è fondamentale da utilizzare prima di ogni mossa, in particolare quando muovete unità più deboli come arcieri, guaritori e maghi, che possono essere messi fuori gioco da un colpo ben assestato. Non bisogna ragionare solo sul nemico immediatamente davanti, ma anche su chi potrebbe raggiungere quella casella nella fase nemica successiva. Un’unità a cavallo o un nemico volante può coprire distanze maggiori di quanto si pensi, e un arciere nascosto dietro le linee può attaccare a distanza, trasformando una posizione apparentemente sicura in una trappola mortale.
Varietà è la chiave
In Fortune’s Weave non esiste il tradizionale triangolo delle armi, ma ogni tipo ha il suo vantaggio specifico: la magia è efficace contro le unità corazzate, gli archi contro quelle volanti, e le lance contro la cavalleria. Le spade infliggono danni maggiori negli attacchi successivi, le asce garantiscono sempre un minimo di danno anche contro i nemici più resistenti, e i guanti aumentano l’evasione contro tutte le altre armi. Pertanto, una squadra composta da sei unità forti ma identiche risulta meno efficace rispetto a un team con diverse portate, tipi di danno e mobilità , capace di adattarsi a ogni mappa e avversario. È importante tenere a mente anche i contrattacchi: colpire all’interno del raggio nemico può comportare danni inaspettati e la perdita di un’unità per un attacco che sembrava sicuro.
Le abilità hanno un costo
Le abilità possono aumentare potenza, precisione o probabilità di critico, ma consumano la durabilità dell’arma. È quindi consigliabile usarle per eliminare un nemico pericoloso, raggiungere un bersaglio fuori portata o sfruttare una vulnerabilità , piuttosto che sprecarle contro avversari che potreste battere con un attacco normale. Le mosse ardenti, invece, sono esclusive dei quattro protagonisti e si pagano con i punti vita anziché con la durabilità . Ogni utilizzo riempie l’ardore dell’eroe, concedendo bonus sempre più potenti fino al massimo. Se però l’ardore raggiunge il limite, scatta lo scoppio: i vantaggi accumulati svaniscono e gli HP massimi dell’eroe si dimezzano fino alla fine dello scontro. Pertanto, l’idea è quella di spingere il sistema il più possibile senza esagerare, utilizzandole solo quando possono realmente cambiare le sorti di un turno.
La sabbia divina è un alleato prezioso
Un attacco mancato o un nemico trascurato non costringono a ripetere la battaglia, grazie alla sabbia divina. Questa permette di riavvolgere lo scontro fino a un momento precedente e provare una nuova sequenza di mosse. Se un piano ha quasi funzionato, tornate indietro e cambiate solo una mossa invece di abbandonare l’intera strategia.
Non sottovalutate la Fama
La Fama potrebbe sembrare un semplice numero, ma è in realtà uno dei sistemi più cruciali del gioco. Essa sblocca nuove strutture a Dagsion, è necessaria per molti reclutamenti e influisce sull’accesso alle classi avanzate. La si guadagna avanzando nella storia, completando missioni secondarie e vincendo incontri nell’arena; persino alcune attività legate agli dèi contribuiscono ad aumentarla. Di conseguenza, non è saggio giudicare le missioni solo in base alla ricompensa immediata: una commissione che sembra poco remunerativa potrebbe avvicinarvi a una recluta importante o a una struttura utile per il prosieguo della partita.
Pianificate le classi
Le classi sono suddivise in tre livelli: principiante, specialista e avanzato. Cambiare classe non è solo un miglioramento delle statistiche, ma modifica anche le armi utilizzabili, il movimento, le abilità e il ruolo di un’unità in battaglia. Per questo motivo, non è saggio promuovere un personaggio solo perché possedete una licenza o perché la classe successiva sembra la scelta più ovvia. Le classi avanzate richiedono anche un certo livello di fama e abilità con le armi. Chiedetevi cosa manca realmente alla vostra squadra, che si tratti di mobilità , portata o una risposta efficace contro le unità corazzate, e costruite la crescita dei vostri personaggi in quella direzione. In questo modo, ogni promozione colmerà una lacuna anziché creare un duplicato.
Con questi suggerimenti a disposizione, le prime ore di Fortune’s Weave dovrebbero risultare meno intimidatorie. Il resto lo apprenderete sul campo, battaglia dopo battaglia, tra errori recuperati con la sabbia divina e promozioni azzeccate. Il gioco continuerà a tenervi per il mignolo, ma ora saprete come muovervi. Buona fortuna nell’arena di Dagsion!