Giochi da tavolo

Fromage: un viaggio nel mondo dei formaggi

Immergiamoci nell’affascinante universo della produzione di formaggi francesi del primo Novecento con Fromage! Pubblicato in Italia da GateOnGames, questo gioco colpisce innanzitutto per la sua originale ambientazione, ma è la fluidità delle sue meccaniche e la plancia rotante a catturare il nostro cuore. Si tratta di un gioco di piazzamento lavoratori di difficoltà medio-leggera, in cui si intrecciano risorse, maggioranze e contratti, tutto incentrato su un quesito fondamentale: quanto tempo sei disposto a investire per ottenere un’azione più potente?

Ogni lavoratore piazzato per produrre un formaggio rimane sulla plancia per un certo numero di rotazioni, a seconda del valore e della stagionatura del formaggio stesso. Maggiore è il pregio del formaggio, maggiore sarà il tempo necessario per la sua produzione. Un lavoratore sarà nuovamente disponibile solo quando la plancia ruoterà e “guarderà” di nuovo il giocatore. Questa soluzione è davvero elegante, poiché elimina quasi ogni astrazione: è chiaro quando un lavoratore tornerà a disposizione e si percepisce fisicamente il costo di ogni singola azione.

La plancia rotante

Il rischio di avere una plancia rotante è che possa risultare solo un espediente scenografico, un elemento che attira l’attenzione ma poco incisivo durante il gioco. Con Fromage, questo pericolo è quasi completamente evitato, poiché la rotazione è il fulcro attorno al quale si sviluppa tutto il gioco: è il metodo con cui il tempo viene misurato, limitando le opzioni e scandendo la disponibilità dei lavoratori.

Ad ogni turno, i giocatori si trovano davanti a uno dei quattro spicchi della plancia. Si agisce su quello spicchio, poi la plancia ruota e ci si ritrova in un altro quarto. Questo meccanismo implica che il giocatore non possa scegliere tra tutte le possibilità, ma solo tra un insieme ristretto di azioni temporanee. Questa dinamica ha due conseguenze: da un lato il gioco rimane veloce, poiché le opzioni disponibili sono sempre limitate, dall’altro la pianificazione diventa cruciale, dato che ogni scelta deve essere calcolata anche in relazione a ciò che arriverà nei turni successivi.

Uno degli aspetti più riusciti è la programmazione visiva della plancia: non c’è bisogno di ricordare quando torneranno i lavoratori, perché la loro posizione lo comunica in modo chiaro e diretto. È un’interfaccia così intuitiva che non richiede tracciati o segnalini aggiuntivi per gestire il passare del tempo.

Tuttavia, la rotazione può comportare anche una certa isolazione tra i giocatori: nelle prime partite, o tra neofiti, si tende a guardare solo il proprio angolo di gioco, trascurando le azioni degli avversari. La simultaneità delle azioni, da un lato, velocizza il gioco, ma dall’altro limita la visione complessiva della partita. L’interazione esiste, in particolare nell’occupazione degli spazi e nelle maggioranze, ma non è mai predominante.

Gli spicchi

La plancia centrale è suddivisa in quattro aree, ciascuna con una logica di punteggio differente. Questa scelta conferisce al gioco una struttura modulare chiara: ogni spicchio rappresenta quasi un mini-gioco all’interno del gioco principale, dove si compete seguendo regole specifiche.

C’è l’area della Francia, dove il controllo del territorio e le maggioranze sono fondamentali. Ogni formaggio ha un impatto su una o più regioni francesi, e i punti vengono guadagnati in base ai Clienti acquisiti, con punteggi che vanno da 3 a 5 per Cliente.

Poi troviamo la sagra, che premia la creazione di gruppi continui di formaggi, valorizzando la logica spaziale: maggiore è il numero di formaggi posizionati ortogonalmente, più alto sarà il punteggio. Formaggi bonus aiutano ad aumentare le possibilità di collegamento.

C’è anche il bistro, in cui la disposizione ai tavoli e gli abbinamenti aumentano il valore dei formaggi piazzati. Maggiore è il numero di coppie di formaggi, maggiori saranno i punti guadagnati.

Infine, la latteria premia il numero di scaffali in cui sono posizionati i nostri formaggi. Ogni scaffale offre risorse e punteggi diversi.

Questa varietà è uno dei punti di forza di Fromage, che funziona già dalla prima partita. Il giocatore ha la libertà di specializzarsi, perseguire ciò che gli serve per completare un ordine, concentrarsi su uno spicchio o tentare di costruire una presenza più ampia. Le possibilità sono davvero molteplici e ognuno potrà trovare il proprio stile di gioco. Partita dopo partita, le scelte si affineranno e si comprenderà quale spicchio sfruttare al meglio in base alle proprie caratteristiche.

La plancia personale

Oltre alla plancia rotante, c’è anche una plancia personale. Qui si raccolgono risorse, si costruiscono edifici, si gestiscono frutta e marmellata, si accumulano capi di bestiame e si completano ordini.

Gli edifici consentono di modificare le regole personali, ottenere bonus, creare scorciatoie o aumentare le fonti di punteggio. I capi di bestiame permettono di produrre formaggi senza utilizzare lavoratori, un’opzione fondamentale in un gioco dove il tempo è la risorsa più preziosa. Piazzare formaggi extra cambia inevitabilmente la gestione dei turni. Gli ordini forniscono obiettivi specifici, richiedendo la produzione di determinati formaggi.

La frutta e la marmellata introducono un ulteriore livello di pianificazione: il punteggio finale dipende dal prodotto tra i due alimenti. È quindi necessario farli avanzare simultaneamente per massimizzare il risultato.

Il grande pregio della plancia personale è che rende ogni partita asimmetrica, anche senza edifici extra. Se si desidera una maggiore asimmetria, è possibile draftare gli edifici. Dopo le prime partite, questa opzione diventa quasi obbligatoria per aumentare ulteriormente l’asimmetria tra i giocatori e accentuare i diversi stili di gioco.

La rigiocabilità

La rigiocabilità merita un’attenzione particolare, poiché Fromage è uno di quei giochi che possono essere sottovalutati se si guarda solo alla prima partita. Nella prima prova, l’attenzione è catturata soprattutto dalla plancia rotante, mentre dalle seconde o terze partite in poi emerge quanto il sistema sia progettato per cambiare quasi totalmente in base alla configurazione iniziale.

Il primo aspetto sono le plance personali asimmetriche: ogni plancia offre edifici e risorse iniziali leggermente diverse, spingendo a considerare percorsi non identici. Questo basta a evitare che l’avvio della partita sia sempre uguale, soprattutto quando i giocatori hanno già familiarità con il gioco.

Il secondo elemento, legato al primo, è la possibilità di scegliere i propri edifici tramite draft. Alcuni edifici permettono di ottenere risorse con maggiore efficienza, altri premiano produzioni specifiche, mentre altri ancora offrono punti a fine partita o creano combinazioni che invitano a seguire una strada precisa. Crearsi un proprio set di edifici aggiunge un’idea di scelta mirata alle proprie competenze. Naturalmente, il draft ha anche una piccola controindicazione: le plance stampate sono più controllate e presumibilmente più bilanciate, mentre il draft può generare combinazioni più forti o più deboli.

Infine, la grande variabilità della plancia rotante: i quadranti vengono assemblati casualmente, il quadrato centrale delle risorse viene posizionato a caso e gli inserti hanno combinazioni specifiche in base al numero di giocatori (due combinazioni per 1/2 giocatori, due per 3 giocatori e tre per 4 giocatori). Considerando che ci sono quattro inserti per ogni combinazione, il risultato è un’enorme quantità di plance utilizzabili. Ogni partita sarà praticamente diversa dall’altra! Se i calcoli non mi ingannano, possiamo arrivare a 384 combinazioni per 2 giocatori, 384 per 3 giocatori e addirittura 1844 per 4 giocatori. E questo senza considerare le scelte delle plance iniziali e il draft!

Simultaneità e interazione

Fromage è un gioco a selezione simultanea delle azioni. Questo aspetto ha un effetto molto positivo sulla durata: anche con quattro giocatori, il tempo morto rimane contenuto, poiché tutti agiscono contemporaneamente sulla propria parte di plancia. La partita mantiene un ritmo vivace, con pochi rallentamenti (a meno che non ci siano giocatori affetti da paralisi