Finalmente, la saga di Kingdom Hearts è tornata. Dopo un lungo silenzio, Square Enix si prepara a lanciare il quarto capitolo numerato, previsto per l’anno prossimo, e nel frattempo rilancia la sua intera saga (quasi). Potremmo dire che è stata ri-ri-ri-ri-rilanciata, considerando che alcuni titoli hanno avuto più riedizioni di quanti ne possano contare le dita di una mano. Ma tralasciamo questo dettaglio.
La Kingdom Hearts I-III Collection è un’opera monumentale che raccoglie tutta la Saga di Xehanort, il primo grande arco narrativo del franchise, conclusosi con Kingdom Hearts III nel 2019 e con il DLC ReMind nel 2020. Questa collezione non è solo un regalo per i fan storici, ma è concepita anche per i nuovi giocatori che vogliono approcciarsi a un franchise di cui sentiremo sicuramente parlare sempre più in futuro, ora che Disney ha capito il suo valore.
Questa recensione si preannuncia lunga: abbiamo tanti giochi di cui parlare, ma cercheremo di riassumere alcuni passaggi. La versione testata è quella per PlayStation 5.
Una storia senza fine
Un aspetto fondamentale di questa nuova collezione è la quantità di contenuti offerti: al prezzo di lancio di 80€, il pacchetto comprende ben 7 giochi completi, 3 “filmati” che riassumono eventi di alcuni giochi e il DLC ReMind di Kingdom Hearts III. Parliamo dell’intera Saga di Xehanort, escluso lo spin-off Melody of Memory. Secondo i dati di How Long to Beat, questa collezione richiede circa 160 ore di gioco solo per completare le storie, a cui si aggiungono ore extra per ottenere il 100% in ogni titolo. Davvero, un pacchetto sontuoso, simile a quello già pubblicato con il Kingdom Hearts All-In-One Package, reperibile a metà prezzo. Quindi, vale la pena investire in questa collezione?
Passiamo ai dettagli di questa imponente raccolta. Iniziamo con Kingdom Hearts del 2002 (non il primo in ordine cronologico). Questo gioco presenta alcune situazioni un po’ datate e qualche ingenuità nel level design. Tuttavia, resta un’esperienza straordinaria: il viaggio di Sora, Paperino e Pippo è una favola digitale indimenticabile, che mantiene il suo fascino anche oggi.
Più complesso è Kingdom Hearts Re:Chain of Memories, un remake dell’originale CoM per GBA. Questo titolo riprende ambientazioni e temi dal primo capitolo, ma il suo gameplay si basa su un sistema di carte per i combattimenti. La trama di CoM è unica, ma il suo gameplay è piuttosto divisivo.
Non si può dire lo stesso per Kingdom Hearts II, un autentico capolavoro. Considerato il migliore della saga Disney e Square Enix, è uno dei migliori titoli della generazione PlayStation 2, con una trama che si fa più complessa e un gameplay sempre più spettacolare. I primi due capitoli sono presentati nelle versioni Final Mix, che aggiungono tantissimi contenuti rispetto alle edizioni originali per PS2.
Inoltre, Kingdom Hearts: Birth by Sleep è disponibile nella sua versione più completa, con nuovi nemici e vari contenuti aggiuntivi. Questo titolo, originariamente per PSP, racconta la tragica storia di Terra, Aqua e Ventus e si intreccia perfettamente con l’universo della saga. Tuttavia, completarlo al 100% richiede di ripetere le stesse missioni per tutti e tre i personaggi, il che può risultare noioso.
La collezione 2.8 include Kingdom Hearts HD: Dream Drop Distance, uscito nel 2012 per Nintendo 3DS, e Birth by Sleep 0.2: A Fragmentary Passage, una storia di circa 3 ore che narra le avventure di Aqua nel reame oscuro. Kingdom Hearts III, con il DLC ReMind, è il culminare di questa collezione, un gioco visivamente sbalorditivo ma con una trama che ha deluso molti fan.
Cosa cambia in questa riedizione?
La risposta è semplice: poco. Le collezioni 1.5 e 2.5 presentavano alcuni difetti legati all’hardware originale, ma questi sono stati corretti nelle versioni PS4. Nella Collection attuale non troviamo vere novità significative; è più che altro un porting delle versioni PS4, con qualche miglioramento visivo marginale.
In particolare, Kingdom Hearts III ha beneficiato di lievi miglioramenti, ma i problemi di frame rate originali sono stati in parte risolti. Tuttavia, alcuni inconvenienti, come le animazioni dei capelli di Rapunzel, rimangono. Il gioco è un piacere da rigiocare, ma non possiamo etichettarlo come una vera remaster.
Ne vale la pena?
La risposta a questa domanda è complessa. La Kingdom Hearts I-III Collection offre una quantità impressionante di contenuti, garantendo fino a 300 ore di gioco per chi vuole completare la saga. Per i neofiti che si avvicinano al franchise in vista di Kingdom Hearts IV, è un pacchetto imperdibile, a patto di considerare alcuni dettagli.
Le novità sono praticamente assenti, e c’è già un pacchetto All-In-One disponibile a un prezzo più basso. Tuttavia, la collezione si presenta come un compendio definitivo, completo e nella miglior forma possibile della Saga di Xehanort. Se state considerando l’acquisto, fate i vostri calcoli: per i fan accaniti o i nuovi arrivati, è un acquisto obbligato.