Videogiochi

L’ia generativa conquista gli studi giapponesi: l’85,8% degli sviluppatori la utilizza

Negli ultimi anni, le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa hanno fatto passi da gigante, e sempre più studi videoludici hanno iniziato a esplorare questa tecnologia per migliorare i cicli di sviluppo e ottimizzare risorse e tempi. Tuttavia, la crescente diffusione di questa tecnologia continua a suscitare dibattiti accesi nell’industria.

Un recente sondaggio ha rivelato che gli studi giapponesi, tra cui nomi illustri come Square Enix, Capcom, Konami e Sega, sono tra i più rapidi ad adottare l’IA generativa nel campo dei videogiochi.

Secondo un’indagine condotta dalla Computer Entertainment Supplier’s Association (CESA) giapponese, ben l’85,8% degli sviluppatori del Giappone utilizza già strumenti di intelligenza artificiale generativa nella creazione dei giochi. Questo dato è emerso da un’anticipazione del CESA Video Game Industry Report 2026, presentato durante il Tokyo Game Show e riportato dalla testata giapponese Denfaminicogamer.

Entrando nei dettagli, il 63% degli sviluppatori afferma di utilizzare queste tecnologie quotidianamente, mentre un altro 22,8% ne fa uso in modo occasionale. Tra i principali vantaggi segnalati dalle aziende ci sono una maggiore efficienza operativa, aumento della produttività, riduzione dei cicli di sviluppo e contenimento dei costi sia nella produzione che nella gestione dei progetti.

Le aziende coinvolte hanno evidenziato che l’uso dell’IA avviene sempre sotto supervisione umana. I contenuti generati vengono infatti sottoposti a verifiche, correzioni e controlli, mentre in alcuni casi vengono imposti limiti precisi sugli strumenti da utilizzare o si evita l’uso diretto degli output creati dall’intelligenza artificiale.

Tsutomu Masuda, direttore esecutivo della CESA, ha dichiarato: “Questi dati dimostrano che l’intelligenza artificiale generativa viene adottata in modo sempre più ampio e costante negli ambienti di sviluppo.” Questo dato è particolarmente rilevante se confrontato con quello dell’anno precedente, quando la stessa associazione aveva rilevato una percentuale di adozione dell’IA generativa pari a circa il 51% tra gli studi giapponesi. In un solo anno, quindi, la percentuale è aumentata di oltre 34 punti.

L’anticipazione del rapporto 2026 non specifica quante aziende abbiano partecipato a questa rilevazione, mentre il report precedente aveva raccolto dati da 54 società giapponesi. Nel 2025, gli sviluppatori nipponici utilizzavano l’IA generativa principalmente per la creazione di asset visivi e per alcune attività legate allo sviluppo dei motori di gioco. La forte crescita registrata nell’ultimo anno suggerisce, però, che l’uso dell’IA potrebbe espandersi ulteriormente ad altre fasi della produzione.

Nonostante i potenziali vantaggi in termini di produttività e riduzione dei costi, la crescita dell’intelligenza artificiale nel settore continua a dividere opinioni tra il pubblico e i professionisti del settore. Mentre alcuni studi evidenziano i benefici dell’automazione, molti giocatori e sviluppatori temono che un’implementazione sempre più intensa dell’IA possa minacciare gli aspetti creativi e artistici dei videogiochi, riducendo progressivamente il contributo umano nella realizzazione delle opere.