Gli ospiti internazionali dell'area Comics di Lucca 2026
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Lucca 2026, il fumetto parla tutte le lingue: oltre 400 ospiti da tutto il mondo

Oltre ottanta editori, più di quattrocento ospiti e una geografia del fumetto che attraversa quattro continenti. L’area Comics di Lucca 2026 si presenta come una delle più internazionali nella storia del festival, con dieci padiglioni monografici e autori provenienti da Europa, Stati Uniti, Canada, Asia, America Latina e Medio Oriente.

Il Padiglione Napoleone resta il centro dell’offerta editoriale, ampliato da una tensostruttura di oltre tremila metri quadrati. Piazza del Giglio ospiterà invece collezionismo, gallerie e spazi personali nei quali gli artisti potranno realizzare commission e proporre tavole originali. Questa distribuzione rende il fumetto visibile come filiera completa: libro, disegno, mercato dell’originale e incontro diretto con chi crea.

Dall’Asia una presenza da record

Il programma annuncia quindici autori giapponesi, cinque taiwanesi, due cinesi e due coreani. Fra i nomi più attesi c’è Go Nagai, creatore di Devilman, Mazinger Z e UFO Robot Grendizer, presente dal 28 al 30 ottobre. Accanto a lui, generazioni e sensibilità differenti: Yuu Watase, autrice di Fushigi Yûgi; il duo Gurihiru; Saka Mikami; Paru Itagaki; Peach Momoko e Usamaru Furuya.

Dalla Corea arriva JH, autore di The Horizon e vincitore dello Yellow Kid Fumetto dell’Anno 2025. La Cina è rappresentata anche dal regista Li Haoling, creatore di Link Click, mentre Taiwan porta a Lucca cinque autori, tra cui Chang Sheng, candidato agli Eisner Awards 2026. La pluralità dei nomi permette di superare l’idea dell’Asia come blocco uniforme e di osservare industrie, formati e tradizioni molto diverse.

I maestri del fumetto occidentale

La componente nordamericana comprende Frank Miller, Jonathan Hickman, Brian Michael Bendis, David Mack, Tillie Walden e molti altri. Non mancano autori europei come Paco Roca, Jordi Lafebre, Olivier Schrauwen, Peter Milligan e Tony Valente, né voci provenienti da aree meno spesso rappresentate nei grandi eventi italiani: Deena Mohamed dall’Egitto, Majid Bita dall’Iran, Lina Ghaibeh e Gina Nakhle Koller dal Libano, Mohammad Sabaaneh dalla Palestina.

Il valore di una selezione tanto ampia non risiede nella quantità in sé. La vera opportunità è mettere in relazione modi diversi di concepire il fumetto: serialità industriale e romanzo grafico, webtoon e albo americano, manga e ricerca d’autore. Per i lettori significa poter seguire il percorso di un linguaggio che cambia forma attraversando mercati e culture; per gli addetti ai lavori, avere nello stesso luogo una rete straordinaria di esperienze.

Nel sessantesimo anniversario, Lucca usa così l’area Comics per rendere concreto il tema Legacy. La tradizione non viene presentata come un canone chiuso, ma come una conversazione nella quale maestri riconosciuti e nuove generazioni possono condividere strumenti, influenze e domande. È forse questa la forma più vitale di eredità che il fumetto possa lasciare.

Fonte: comunicato ufficiale Lucca Comics & Games del 24 settembre 2026. Immagine: materiale stampa ufficiale.