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Mewgenics: un’avventura felina su PS5

Dopo un lungo periodo di attesa durato oltre dieci anni, Mewgenics ha finalmente fatto il suo debutto nel 2026. Dopo il lancio su PC, l’ultima bizzarria creata da Edmund McMillen e Tyler Glaiel è ora disponibile anche su console. Annunciato per la prima volta nel 2012, questo gioco ha vissuto un percorso di sviluppo tortuoso, subendo numerose trasformazioni che lo hanno portato a diventare un titolo molto diverso da quello inizialmente concepito.

Il risultato è un gioco che si distingue per la sua originalità, frutto delle menti che hanno dato vita a opere iconiche come The Binding of Isaac, Super Meat Boy e The End is Nigh. Versione testata: PS5.

Una storia di gatti folli

La trama di Mewgenics è tanto semplice quanto surreale. Vestiamo i panni di una gattara riportata in vita da uno scienziato strambo, convinto di aver perfezionato la “scienza dei gatti”. Il nostro obiettivo è quello di creare una casa colma di gatti (non proprio tanto affettuosi), farli accoppiare, addestrarli e inviarli in avventure.

Gameplay avvincente

Il cuore del gioco si basa su un RPG tattico a turni, caratterizzato da battaglie su griglia. Ma non è tutto: il gioco incorpora anche elementi roguelite, con spedizioni, percorsi variabili, eventi casuali e una vasta gamma di equipaggiamenti e boss, rendendo ogni partita unica. La seconda metà del gioco, invece, si svolge nella nostra dimora, che si trasformerà rapidamente in un laboratorio genetico per gatti.

Ogni giorno, un nuovo randagio potrebbe bussare alla nostra porta. Accoglierlo significa dover gestire un numero maggiore di gatti e le risorse necessarie per nutrirli. Possiamo anche arredare le stanze per renderle più confortevoli e creare l’ambiente ideale per la riproduzione dei nostri felini. Qui Mewgenics rivela la sua profondità: i cuccioli possono ereditare diverse statistiche dai genitori, come forza, destrezza e intelligenza, così come abilità speciali e mutazioni.

Genetica dei gatti

Ogni gatto presenta un patrimonio genetico composto da molteplici variabili, che influenzano le statistiche, i comportamenti e la predisposizione a determinate malattie. Un esemplare apparentemente mediocre potrebbe nascondere potenzialità incredibili per le generazioni future, mentre un campione potrebbe avere dei difetti sgradevoli. Con il passare del tempo, la gestione della genealogia diventa cruciale, e l’obiettivo principale diventa quello di creare combinazioni sinergiche tra abilità di linee diverse.

Un’esperienza di gioco unica

Mewgenics non si concentra su una narrazione tradizionale; i personaggi e i dialoghi sono presenti, ma la vera storia si evolve attraverso le nostre partite. Il design roguelite ci porta a esplorare vari biomi, affrontando combattimenti e eventi casuali, mentre ogni gatto deve essere equipaggiato con un collare che determina la sua classe, come guerriero o mago.

Le battaglie sono un aspetto chiave del gioco. Le mappe, seppur piccole, offrono innumerevoli possibilità strategiche, con l’ambiente che influisce direttamente sul combattimento. Elementi come l’acqua, il fuoco e la vegetazione possono trasformare il campo di battaglia in un caos strategico.

Controllo e interfaccia su console

Ma come si comporta Mewgenics su console? La risposta è positiva. Sebbene il gioco sia nato per mouse e tastiera, la versione console ha introdotto controlli appositamente studiati, rendendo la navigazione più fluida e naturale. Anche il touchpad del DualSense si rivela utile in alcune situazioni, offrendo maggiore precisione.

Inoltre, è presente la funzione di cross-save con Steam, permettendo a chi ha già iniziato la propria avventura su PC di continuare su console senza dover ricominciare da capo.

Un progetto audace e divertente

Mewgenics si presenta come una delle migliori espressioni del panorama indie: strano, audace, estremamente personale e privo della necessità di compiacere tutti. È un gioco vasto e complesso che richiede tempo per comprendere appieno i suoi meccanismi, ma alla fine riesce a regalare momenti di puro divertimento. Gatti pazzi, avventure imprevedibili e una gestione della genealogia che cattura l’attenzione, rendono l’esperienza memorabile.