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Tales of Eternia Remastered: un ritorno alle origini

Negli ultimi anni, il panorama videoludico è stato invaso da remaster, remake e operazioni nostalgiche di ogni tipo. Tra produzioni costose ricostruite da zero e semplici aggiornamenti grafici pensati per riportare vecchi titoli su piattaforme moderne, il rischio di imbattersi in manovre commerciali poco ispirate è sempre in agguato. Tuttavia, quando opere dell’epoca d’oro dei JRPG tornano alla ribalta, quel fascino bidimensionale tipico della PlayStation ha ancora molto da dire, anche per chi, all’epoca della loro prima uscita, non era ancora in gioco.

Il ritorno di un classico

Tales of Eternia Remastered, sviluppato da Bandai Namco in collaborazione con TOSE, riporta sulle console attuali il terzo capitolo principale della saga, noto originariamente in Nord America come Tales of Destiny II. La sua essenza rimane intatta, portando i giocatori a vestire i panni di Reid, un cacciatore, e della sua compagna Farah, mentre si imbarcano in un’avventura che li porta ben oltre i confini del loro piccolo villaggio. Questo titolo è disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC a partire dal 16 ottobre.

Due mondi in collisione

La trama di Tales of Eternia si basa su un concetto semplice ma visivamente accattivante: due mondi gemelli, Inferia e Celestia, distanti l’uno dall’altro e separati da una misteriosa barriera nota come Barriera d’Orbus. La vita quotidiana dei protagonisti viene stravolta dall’impatto di una capsula volante, dalla quale emerge Meredy, un’eccentrica ragazza che parla un linguaggio inizialmente incomprensibile e porta con sé un messaggio inquietante: la Grande Caduta, una catastrofe imminente che minaccia di distruggere entrambi i mondi.

Il nostro compito, nei panni del riluttante ma abile spadaccino Reid Hershel, sarà quello di accompagnare Meredy per raccogliere i Craymel, potenti spiriti elementali in grado di ristabilire l’equilibrio. Sebbene la narrazione rispecchi i cliché degli anime dei primi anni 2000, la storia riesce a mantenere un buon ritmo, senza risultare mai noiosa. L’intesa tra i membri del gruppo, che si allarga nel corso dell’avventura, è autentica e riesce a coinvolgere fin dai primi dialoghi, intrattenendo senza inutili dilungamenti.

Un sistema di combattimento che brilla

Dal punto di vista del gameplay, la vera sorpresa di Tales of Eternia è il suo sistema di combattimento. A differenza di molti titoli coevi che si affidano a turni lenti e rigidi, qui troviamo l’Aggressive Linear Motion Battle System (A-LMBS): le battaglie si svolgono su un piano bidimensionale in tempo reale, con una giocabilità che ricorda quella dei giochi arcade. Movimenti, parate, combo e abilità magiche richiedono tempismo e riflessi, offrendo un feedback immediato e divertente fin dalle prime schermaglie.

Le battaglie scorrono in modo fluido e la gestione delle tattiche del gruppo permette di impostare il comportamento dei compagni senza interrompere il ritmo dell’azione. Nelle prime ore di gioco, si percepisce chiaramente la freschezza di una formula che ha gettato le basi per l’intero franchise di Bandai Namco: dinamica, immediata e con un livello di sfida ben calibrato, dove l’apprendimento di nuove tecniche regala sempre una piacevole sensazione di progresso.

Un restauro ben riuscito

Essendo una remastered, il focus principale è sull’aggiornamento del gioco. Dal punto di vista visivo, questa versione offre una grafica pulita che rispetta l’estetica rétro originale (è anche presente un selettore per alternare tra filtri grafici e effetti sonori classici e moderni). Tuttavia, la vera salvezza per i giocatori odierni risiede nelle migliorìe per la qualità della vita. Chi si avvicina a un JRPG del 2000 può spesso imbattersi nella rigidità tipica dell’epoca. In questa edizione, la presenza di indicatori di destinazione evita di girovagare inutilmente sulla mappa, mentre la possibilità di regolare o disattivare gli incontri casuali e di velocizzare gli scontri automatici riduce il tedio del grinding. Rimangono alcune piccole imperfezioni nella struttura di alcuni dungeon e nella navigazione, ma nulla che possa compromettere il divertimento dell’avventura.

Il fascino di un classico

Tales of Eternia Remastered rappresenta un’operazione rispettosa, dimostrando quanto un grande classico possa resistere alla prova del tempo senza necessitare di stravolgimenti. La bellezza di questo gioco non è una novità: era già presente, racchiusa nel suo mondo vibrante, nei personaggi, nel sistema di combattimento e in quell’avventura capace di conquistare i cuori oltre vent’anni fa. Questa remastered la rende nuovamente accessibile, arricchendola con alcune comodità moderne che permettono di riscoprirla con maggiore immediatezza.