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The Blood of Dawnwalker: rivelato il budget dell’RPG di Rebel Wolves

Tra i titoli che hanno catturato l’attenzione nelle prime settimane del mese e, più in generale, tra le uscite del 2026, spicca The Blood of Dawnwalker, il nuovo action RPG sviluppato da Rebel Wolves. Nella sua prima settimana di disponibilità, il gioco ha già superato il milione di copie vendute, ricevendo recensioni molto positive sia dalla critica che dai giocatori.

Budget e dettagli sullo sviluppo

Recenti informazioni rivelate da un report di Bloomberg hanno messo in luce i costi di sviluppo di The Blood of Dawnwalker. Il director Konrad Tomaszkiewicz ha concepito l’idea nel 2022, formando un team con l’obiettivo di realizzare un prototipo in grado di attrarre investitori.

Inizialmente, fu lo stesso Tomaszkiewicz a finanziare il progetto. Tuttavia, entro la fine del 2022, il gioco attirò l’interesse di NetEase, che acquisì una quota del 26% nello studio e fornì un budget di 40 milioni di dollari per il suo sviluppo.

Il successivo anno fu principalmente dedicato all’espansione del team, mentre la produzione vera e propria di The Blood of Dawnwalker iniziò a fine 2023. Se inizialmente il team era composto da circa 90 membri, durante lo sviluppo si è ampliato fino a 160 dipendenti.

Tomaszkiewicz ha dichiarato che la dimensione attuale dello studio rappresenta il compromesso ideale per lui: “Abbiamo deciso che il nostro team, così com’è, è perfetto per le nostre esigenze. Posso ancora conoscere tutti e parlare con ciascuno di loro ogni giorno. Mi sento ancora un creativo e non un manager, ed è esattamente dove voglio essere.”

Collaborazione e scelte strategiche

Il processo di sviluppo è proseguito con Bandai Namco come publisher e responsabile del marketing. Uno degli ultimi aspetti da definire riguardava la data di uscita. Alla fine, il team ha optato per una finestra di settembre, evitando di impostare straordinari per pubblicare il gioco già a giugno.

Inoltre, Rebel Wolves era determinata a mantenere intatte le fondamenta del progetto durante la produzione. La struttura principale del gioco è rimasta sostanzialmente fedele a quella presentata nel pitch originale, una scelta che ha contribuito a rispettare le tempistiche stabilite.

Tomaszkiewicz ha riassunto così l’esperienza produttiva: “Alla fine, siamo riusciti a portare a termine una produzione davvero buona, senza dover affrontare grandi problemi.”