Dopo le recenti speculazioni sul futuro di Game Pass, Microsoft ha deciso di intervenire ufficialmente per fare chiarezza. Nelle ultime ore, un utente di ResetEra, noto con il nome di Slayven e già autore di anticipazioni verificate in passato, ha lanciato l’allerta su possibili modifiche significative per il servizio di abbonamento di Xbox.
Secondo le informazioni rivelate, ci sarebbero in discussione una serie di cambiamenti, tra cui la possibile introduzione di due livelli di abbonamento: uno con pubblicità e uno senza. La notizia più sorprendente riguarda la possibilità che i giochi first party non siano più disponibili al day one come avvenuto finora. Inoltre, si parla di una potenziale rimozione dell’accesso allo streaming in cloud, con la sostituzione di un’opzione a pagamento di 6 dollari che consentirebbe 25 ore di streaming.
Infine, si vocifera anche di un piano famiglia con un costo aggiuntivo di 6 dollari al mese, ma al momento nulla di tutto ciò è confermato.
In risposta a queste voci, un portavoce di Microsoft ha rilasciato una dichiarazione a Paul Tassi di Forbes, sottolineando che l’azienda continua a testare diverse opzioni per Game Pass. “Valutiamo costantemente cosa funziona meglio per i nostri giocatori in vari mercati. Non abbiamo modifiche da annunciare oggi né piani definitivi in merito,” ha affermato il portavoce. “Non ci sono cambiamenti per i giochi già annunciati che saranno disponibili su Game Pass Ultimate al lancio.”
Al momento, Microsoft non ha in programma alcun cambiamento per Game Pass, ma non si può escludere che in futuro possano esserci novità . È importante notare che il servizio ha già subito diverse modifiche significative nel corso degli anni. Ad esempio, una delle prime decisioni di Asha Sharma, nuova CEO dal febbraio 2026, è stata quella di ridurre il prezzo dell’abbonamento e di escludere i nuovi titoli di Call of Duty dal servizio al loro lancio, dopo aver dichiarato che Game Pass era troppo costoso.
La situazione rimane quindi in evoluzione e gli appassionati del servizio dovranno attendere ulteriori aggiornamenti per scoprire quali saranno i prossimi passi di Microsoft in questo campo.