Giochi da tavolo

Zieg Zion !!!Zaku MKII

Quando ho messo gli occhi sulla confezione di Presagi, non posso negare che il mio spirito da recensore abbia avuto un momento di incertezza. “Oh no,” ho pensato, “un’altra variante del Tresette, del Traversone o della Briscola.” O, peggio ancora, un altro dei tanti giochi di carte che si ispirano al sistema dei trick-taking e che spesso tendono a somigliarsi tra loro. Tuttavia, grazie a una gita del 1° maggio, mi sono ritrovato a giocarlo con gli amici e devo ammettere che il pomeriggio è stato davvero piacevole. Sotto un design grafico accattivante si cela un’anima che sa di sfide familiari, ma con una profondità strategica del tutto contemporanea.

Panoramica e ambientazione

In Presagi, creato da Maxime Rambourg e splendidamente illustrato da Ben Renaut, i partecipanti assumono il ruolo di mistici intenti a interpretare e influenzare il proprio destino. L’atmosfera è eterea e quasi magica, evocata da carte che sembrano provenire da un mazzo di tarocchi dimenticato in qualche angolo di una soffitta parigina. L’obiettivo del gioco è apparentemente semplice: bisogna lavorare insieme alla propria squadra per liberarsi delle carte, finché uno dei membri non rimane con una sola carta. La vittoria finale spetta al team che riesce a conquistare due round.

L’unboxing: attenzione ai tarocchi!

All’interno della scatola troviamo 35 carte Arcano con valori che vanno da 1 a 35, suddivise per colore e tipo. Tra queste, spiccano le sei carte denominate “L’Assoluto” (con valori dal 30 al 35), che rivestono un ruolo cruciale sia nella preparazione che nel gioco. Sono incluse anche 7 carte di supporto per i giocatori, fondamentali per tenere traccia dei simboli di squadra e delle vittorie nei round.

L’estetica è, senza dubbio, una delle più affascinanti che abbia mai visto in un gioco di questo tipo. Il formato “tarocco” delle carte conferisce loro un’eleganza d’altri tempi, e la vernice dorata brilla in modo quasi ipnotico quando si apre la confezione per la prima volta. Un consiglio da amico: anche se ho voluto godermi il gioco “nudo e crudo” per una volta, le carte sono estremamente delicate. Se non le proteggerete con delle pellicole, rischiate di graffiarle anche solo con le unghie. È un piccolo prezzo da pagare per tanta bellezza, ma tenetelo a mente.

Come si gioca con il destino?

Il gioco si svolge in round, ognuno dei quali è composto da diverse “mani”. All’inizio, le squadre vengono formate in base alle carte “Assoluto” distribuite a faccia in su: chi ha la carta più alta si unisce a chi ha quella più bassa. In una partita con 4 o 5 giocatori ci saranno due team, mentre con 6 si formeranno tre coppie. Durante il proprio turno, in senso orario, ogni giocatore gioca una carta Arcano davanti a sé. Qui si nota la principale differenza rispetto ai tradizionali giochi di carte: non c’è un seme da seguire. Dovrete riflettere attentamente sul valore della carta e, soprattutto, sui suoi effetti. Esistono Effetti Immediati (lampo) che si attivano non appena la carta viene giocata ed Effetti di Fine Mano (clessidra) che si risolvono simultaneamente quando tutti hanno giocato la propria carta.

Vince la mano chi gioca la carta con il valore più alto (a meno di effetti contrari come lo “Specchio”). Il vincitore scarta la propria carta, mentre gli altri la riprendono in mano, a meno che ulteriori effetti non consentano altri scarti.

Mi ha conquistato…

Presagi mi ha colpito per la sua capacità di mantenere alta la tensione senza permettere alcuna comunicazione tra i membri della squadra. Si tratta di un gioco di sguardi, ragionamenti silenziosi e combinazioni immaginate o desiderate. La semplicità con cui si prepara contrasta con il piacere quasi perverso di osservare gli avversari mentre valutano quale carta affidare alla speranza di una combo vincente.

È difficile descrivere a parole l’emozione che si prova: vincono coloro che riescono a scartare carte (e in questo ricorda il Traversone), ma la gestione degli effetti cambia radicalmente le dinamiche. Potreste decidere di giocare una carta alta per vincere la mano e scartarla, oppure utilizzare un effetto per costringere un compagno a scartare una carta preziosa. Il tutto mentre cercate di intuire quali carte abbiano in mano gli altri, basandovi solo su quelle già giocate.

Verdetto finale

Non avrei mai immaginato che un titolo contemporaneo potesse risvegliare in me certe emozioni. Presagi non è un semplice Traversone, ma mi ha divertito, entusiasmato e fatto sudare freddo proprio come quelle interminabili e accese partite giocate con i compagni di classe durante gli ultimi anni di scuola. Se amate i giochi di carte rapidi, ricchi di sotterfugi silenziosi e sguardi furtivi con il compagno, e se siete attratti da illustrazioni straordinarie, allora questo titolo è assolutamente da non perdere.

È un gioco che intrattiene, appassiona e che, una volta concluso, vi farà subito desiderare di rimescolare il mazzo per un’altra sfida. Se cercate qualcosa di unico nel mondo dei giochi di carte, non lasciatevelo sfuggire.