Oltre 280 mila biglietti, 17 mila operatori professionali, 900 ospiti e 730 espositori. Lucca Comics & Games 2025 si è chiuso con numeri che confermano la scala internazionale della manifestazione, ma la fotografia più interessante non è soltanto quantitativa. Nei cinque giorni del festival, la città ha ospitato 1.500 appuntamenti, 12 mostre e circa 30 mila cosplayer ufficiali, mentre l’app LuccaCG Assistant ha superato i 90 mila utenti attivi.
Il tema French Kiss, tradotto nel manifesto di Rébecca Dautremer, ha dato all’edizione un’identità precisa: un incontro fra linguaggi, provenienze e comunità creative. La Limonaia di Palazzo Guinigi ha ospitato la ricostruzione dello studio bretone dell’illustratrice francese, trasformando una mostra in un’esperienza sul processo artistico. È un esempio significativo del modo in cui Lucca prova a superare la semplice esposizione di opere per avvicinare il pubblico alle condizioni in cui quelle opere nascono.
Da Hideo Kojima a Stranger Things
Il 2025 ha intrecciato alcune delle proprietà culturali più riconoscibili del presente. Il Death Stranding 2 World Strand Tour ha portato Hideo Kojima e il suo immaginario a Lucca, mentre l’area Movie ha ospitato la presentazione della nuova stagione di Stranger Things. Due eventi diversi per forma e pubblico, accomunati dalla capacità di trasformare la manifestazione in una tappa di comunicazione globale, non soltanto in una vetrina italiana.
Sul versante del fumetto, la presenza di Tetsuo Hara ha assunto un valore storico. La grande retrospettiva Come un fulmine dal cielo, il premio Yellow Kid Maestro del Fumetto e l’ingresso del suo autoritratto nella collezione degli Uffizi hanno costruito un ponte fra manga, cultura popolare e istituzioni museali. Nel mondo del gioco di ruolo e del fantasy, Matthew Mercer e Marisha Ray di Critical Role si sono affiancati a scrittori come Rick Riordan, Cassandra Clare, Holly Black e Glenn Cooper.
Una comunità , non solo un cartellone
I dati ufficiali aiutano a comprendere la portata dell’evento, ma non raccontano da soli ciò che rende Lucca peculiare. Il festival vive nella sovrapposizione tra programma e città : autori e lettori, giocatori e illustratori, famiglie e cosplayer condividono strade, piazze e mura. È questa densità di incontri a trasformare l’affluenza in una comunità temporanea e riconoscibile.
La chiusura del 2025 ha inoltre aperto il percorso verso il sessantesimo anniversario. L’edizione 2026, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, dovrà misurarsi con un’eredità complessa: conservare la memoria di un evento nato nel 1966 senza ridursi alla nostalgia. Le anticipazioni sul tema Legacy indicano proprio questa direzione, con il passaggio di testimone fra generazioni al centro del racconto.
Nel frattempo, il film-documentario I Love Lucca Comics & Games di Manlio Castagna ha portato nelle sale il tentativo di restituire l’energia del festival attraverso i volti di autori, editori e visitatori. Un’estensione coerente per una manifestazione che, anno dopo anno, si definisce meno come fiera e sempre più come ecosistema culturale.
Fonte: comunicato ufficiale Lucca Comics & Games del 2 novembre 2025. Foto di Michele Mariani, da materiale stampa ufficiale.