Durante il Lucca Comics & Games 2024, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare nuovamente Tony Valente, il talentuoso autore di Radiant, grazie a J-POP Manga. Il mangaka francese non solo ha risposto alle nostre domande riguardo alla sua opera che ha conquistato il pubblico mondiale, ma ha anche svelato novità entusiasmanti. Infatti, durante l’evento è stato presentato Cyfandir Chronicles, uno spin-off della serie illustrato da Naokuren, sul quale ci ha fornito dettagli inediti. Siete curiosi? Continuate a leggere per scoprire la traduzione dell’intervista, riportata con la massima fedeltà.
Tony Valente è un nome noto tra gli appassionati di manga, e non ha bisogno di presentazioni. Ma cosa direbbe a quei lettori che non hanno ancora seguito Radiant? Perché dovrebbero iniziare a leggerlo?
“Se qualcuno non ha mai sentito parlare di Radiant,” spiega Valente, “gli direi che è una storia fantasy ricca di elementi tipici delle novel e dei videogame. Ho una buona conoscenza di questo mondo, in particolare dei JRPG, e ho cercato di trasmettere nel mio manga le stesse emozioni che ho provato giocando a titoli come FINAL FANTASY e DRAGON QUEST. Sebbene non sia giapponese, ho creato un manga shonen ispirato al fantasy.”
Si è evoluta la trama di Radiant nel corso degli anni? Valente risponde: “Sì, soprattutto in termini di contenuti. Ho voluto rendere la storia più profonda e complessa, mantenendo comunque un approccio accessibile. Il primo volume presenta una vicenda semplice, ma ho aggiunto elementi più sostanziali nei volumi successivi, in particolare nei numeri 18 e 19. La struttura principale è rimasta invariata, ma ho adattato il modo in cui la presento, ispirato dalle mie esperienze di giocatore.”
Un altro aspetto che colpisce di Radiant è la caratterizzazione dei personaggi. Come decidi la loro evoluzione? “Quando introduco un nuovo personaggio, cerco di capire come evolverà,” afferma Valente. “A volte, come nel caso di Dragunov, ho iniziato con l’idea di farlo apparire brevemente, ma poi ho deciso di approfondirlo. Per altri, come Seth, ho preso spunto dagli archetipi degli shonen, ma ho cercato di differenziarlo con tratti personali per renderlo unico.”
Parliamo anche della fazione antagonista. Torque è ispirato a Torquemada dell’inquisizione spagnola? Quali altri riferimenti storici hai utilizzato? Valente conferma: “Sì, Torque si ispira a Torquemada. Ho cercato di non inserire questioni politiche, ma la realtà spesso influisce su quello che scrivo. I personaggi con potere riflettono le dinamiche del mondo reale, e le loro parole possono paragonarsi a eventi attuali.”
Riguardo al nuovo volume, hai già in mente come si evolveranno le relazioni tra i personaggi? “Sì, ma non posso svelare dettagli!”
Parlando di Cyfandir Chronicles, come hai coinvolto Naokuren? Valente racconta: “Dopo Radiant, volevo tornare all’arco di Cyfandir per approfondire la vita quotidiana degli studenti. Quando ho visto i disegni di Naokuren, mi sono subito reso conto che il suo stile avrebbe dato vita ai miei personaggi in modo fantastico. Gli ho proposto di lavorare a uno spin-off e lui ha accettato con entusiasmo.”
Che libertà hai lasciato a Naokuren nella narrazione? “Abbiamo discusso molto sulle idee e le scene. Io mi occupo dello script e dei dialoghi, ma voglio che lui possa esprimere la sua creatività. È un processo collaborativo.”
Infine, hai un messaggio per i lettori che sperano in una conclusione felice? “Non mi piace uccidere i personaggi solo per shockare il pubblico. Anche se ci sono momenti di tensione, non voglio che la storia si concluda in tragedia.”