Giochi da tavolo

Buona domenica a tutti!

Quarant’anni fa, i Queen si esibivano nel leggendario stadio di Wembley, registrando il famoso doppio CD Live at Wembley ’86. Se torniamo ancor più indietro, il 1962 segna l’esordio ufficiale dei Rolling Stones al Marquee Club di Londra. Quindi, mentre vi preparate per le vostre partite da tavolo, che possano avere la stessa carica e energia di un pubblico entusiasta: giocate con passione e precisione, unite le forze come una band che non sbaglia un colpo e celebrate ogni vittoria come dei veri campioni!

Pillole

Aliens Attack! • 1 giocatore • 10+ • 15′ • 3 partite giocate (la prima in 15′, la seconda e la terza in 10′)

Colonna sonora consigliata: Subterranean Homesick Alien – Radiohead (1997) – 4′27″. Tempo di lettura di questo articolo: inferiore alla durata della canzone.

Cari lettori, siete pronti a difendere la nostra amata Terra? Aliens Attack! è l’ultimo arrivato nella Pixel Series ed è emerso dal mio scaffale dopo sole tre partite, rivelandosi un’esperienza di gioco solitaria tanto divertente quanto soddisfacente. Ho già parlato della grafica in 8 bit e dell’effetto nostalgia degli altri titoli della Pixel Series, quindi oggi voglio presentarvi Aliens Attack! e convincervi a dargli una chance. Questo gioco di carte, in stile sparatutto, ci mette alla prova contro le ondate di astronavi aliene, fino a distruggere la nave madre quando entra nella “Combat Area”. Se falliamo, la Terra è destinata a cadere.

Dopo aver scelto una delle quattro navi madri disponibili, disporremo gli alieni sulla Launch Line in alto, i nostri cannoni in basso e le difese planetarie ai lati, creando una griglia 4×3. Seguendo la Danger Card, assisteremo agli spostamenti delle navette nemiche e ai combattimenti. Ogni turno ci permette di sparare con uno dei nostri cannoni o utilizzare una delle difese planetarie; gestendo le risorse e i poteri, dovremo resistere fino a distruggere la Nave Madre. Oltre alle carte variant per le quattro Navi Madre, il regolamento offre quattro livelli di difficoltà e una modalità per due giocatori (che non ho ancora esplorato).

Che dire? Ho perso la prima e la terza partita, ma le vibrazioni alla Space Invaders da tavolo, rapide, tese e molto arcade, sono state più che soddisfacenti (tanto da guadagnarsi un posto nel mio zaino per le vacanze). La scatola è compatta e robusta, le carte sono di buona qualità e il regolamento è chiaro e semplice (anche se solo in inglese e francese). In sintesi, Aliens Attack! è il solitario perfetto da portare in estate.

Un saluto affettuoso ai miei lettori spaziali, ci vediamo alla prossima pillola a 8 bit!

Murdoku – 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica • 1 giocatore • 5-15′ per caso • difficoltà crescente

A chi piace risolvere enigmi? C’è un gioco che fa per voi, un gioco che è anche un libro e unisce logica e mistero: Murdoku, un mix tra murder e sudoku, perfetto per i migliori detective e amanti degli enigmi, nonché per i lettori. Non solo le istruzioni (poche pagine chiare all’inizio) sono da leggere e memorizzare, ma anche i suggerimenti alla fine di ciascun enigma sono fondamentali.

Il libro presenta 80 enigmi basati su un layout di sudoku distribuiti in varie stanze. Ogni stanza è occupata da un ospite che il lettore/investigatore deve collocare seguendo le indicazioni fornite. Si procede per esclusione, come nel sudoku, partendo dall’ospite con l’indizio più sicuro fino ad arrivare a quelli più complessi. Poche regole: ogni stanza accoglie generalmente un solo ospite e ogni riga e colonna contengono a loro volta un solo ospite. Alcuni ospiti possono essere collocati su un letto o accanto a una pianta o un mobile. L’ultima casella è quella della vittima, e l’assassino sarà colui che si trova nella stessa stanza.

Un gioco veloce e semplice, ma intrigante, che invoglia a continuare. Enigma dopo enigma, si arriva alla soluzione, che porta una sensazione di serenità. Sapere di essere giunti all’unico risultato possibile offre una soddisfazione enorme. Quindi giocate, provate, alla fine vincerete e vi sentirete un po’ più soddisfatti. Basta un po’ di attenzione e concentrazione e la vittoria è garantita.

No Push No Fish • 1-6 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 3 alla prima partita • 10 minuti con spiegazione

Io sono il primogenito. La mia sorella minore vive nel mio stesso comune, mentre la maggiore risiede a Marsiglia da dieci anni. Poiché non siamo mai andati a trovarla, e presto si trasferirà ad Algeri, è giunto il momento di andare. Grazie a un volo diretto e ai prezzi accessibili, abbiamo scelto una compagnia aerea low cost, portando con noi una selezione di giochi.

Nel vostro turno, muovete la pedina squalo su una casella ortogonale e lanciate il dado: se ottenete un numero pari o inferiore ai pesci presenti lì, dovete passare il turno; altrimenti, li mangiate. In tal caso, potete fermarvi e incassare punti oppure provare a mangiarne di più. Cedendo da 1 a 3 punti, potete rilanciare da 1 a 3 volte. La partita termina dopo 5 round e vince chi ha accumulato più punti.

Tra i 15 giochi del libretto, ne ho selezionati 6 per 3-4 giocatori (noi senza o con Monica), adatti anche per Alice che ha quasi 8 anni. Questo gioco, creato da Luca Borsa e ispirato a SharkPark, risulta il preferito delle bimbe e il più giocato delle vacanze. La durata varia dai 3 agli 8 minuti, con meccaniche semplici e l’emozione del “push-your-luck”.

Personalmente, trovo interessante la possibilità di spendere i punti vittoria già ottenuti per rilanciare. Le mie figlie sono un po’ titubanti, mentre io ho osato di più, a volte vincendo, altre fallendo miseramente, ma sempre divertendomi un sacco. Unico rammarico: non sono riuscito a catturare il pesce giallo da 7 PV.

Around the World • 2-4 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 3 alla prima partita • 12 minuti con spiegazione

Grazie a un portale di affitti brevi, abbiamo trovato un appartamento centrale, che i proprietari ci hanno lasciato mentre erano in ferie. Sapevamo della presenza di un pianoforte (per la gioia di Ambra) e di qualche gioco da tavolo (per la felicità di tutti). La maggior parte erano in francese, ma il nostro obiettivo era trovare componenti generici come dadi e pedine.

All’inizio di ogni round, chi sta a destra del primo giocatore indica due monumenti che hanno almeno altri cinque in mezzo. Nel vostro turno, potete prendere una moneta dalla riserva comune o dubitare che le monete rimanenti siano sufficienti per collegarli lungo la circonferenza. Si verifica e chi ha ragione prende una moneta come punto. Il primo a conquistare 3 monete vince.

Questo è il mio preferito e il più diverso dagli altri, creato da Martino Chiacchiera e ispirato a World Monuments. In un’epoca in cui utilizziamo principalmente soldi di plastica o pagamenti via smartphone, raccogliere 15 monete di varie dimensioni non è facile nemmeno a casa. Il tabellone disegnato da Alan D’Amico ricorda l’effetto fotografico “Tiny Planet”, ma con gli edifici rivolti verso l’interno.

Ci sono 16 monumenti iconici nel mondo: l’Italia vanta il Colosseo e la Torre di Pisa. Alcuni sono stretti, altri più larghi, ma non devono essere interamente coperti dalle monete. La meccanica del “dubito” è familiare a tutti, quindi siamo subito in partita. La curvatura della Terra potrebbe ingannare l’occhio delle mie figlie, e così la vittoria va a me. Mi piace che la riserva diminuisca nei round, rendendo alcuni monumenti irraggi