Se siete alla ricerca di un gioco di società frenetico e spietato che vi trasformi in goblin affamati di potere, La Corona Contesa (The Crooked Crown) è proprio quello che fa per voi. Ideato da Ken Boyter e Kedric Winks e distribuito in Italia da CreativaMente, questo party game per 3-6 giocatori, adatto dai 8 anni in su, dura circa 15-20 minuti e vi catapulta nella decrepita città goblin di Snark, dove il re è morto e la corona è scomparsa tra i vicoli. In questo mondo, rapidità e interazione sono fondamentali, ma non manca un tocco di malizia che trasformerà ogni turno in una vera e propria caccia al goblin. Preparatevi a rubare, spiare e spintonare i vostri avversari, perché solo chi avrà la corona in mano al termine dell’ottavo turno potrà rivendicare il trono.
Come si gioca a La Corona Contesa
Setup
Il setup è semplice e perfetto per mantenere il ritmo incalzante del gioco. Al centro del tavolo si posiziona il tabellone che rappresenta una scalinata di otto gradini che conduce al trono; la pedina della Corona in legno viene posizionata sul gradino numero 1. Ogni partecipante seleziona una pedina goblin — che sia un Ladro, un Giullare, un Cuoco, un Mago, un Cavaliere o un Nobile — e la colloca sulla casella 5 del pavimento, che indica il numero massimo di carte da tenere in mano. La preparazione del mazzo è fondamentale: ogni giocatore riceve 5 carte, mescolando segretamente una carta Corona nel mazzo. Una seconda carta Corona viene riposta nella scatola come riserva. Ricordatevi di tenere le vostre carte ben nascoste agli sguardi curiosi degli altri goblin.
Struttura del turno
Il gioco si svolge in otto turni, durante i quali la pedina della Corona avanza di un gradino alla volta verso il trono. Ogni turno è suddiviso in fasi molto semplici:
1. Giocare le carte: Durante il proprio turno, un giocatore deve giocare almeno una carta, ma può scendere diverse carte dello stesso tipo.
2. Risolvere le azioni: A seconda delle carte giocate, si attivano i poteri dei vari goblin per danneggiare gli avversari o avvantaggiare se stessi.
3. Ripristino della mano: Dopo aver risolto gli effetti, il giocatore pesca o scarta carte fino a tornare al numero indicato dalla posizione della propria pedina sul tabellone.
4. Fine turno: Una volta che tutti hanno giocato, la Corona avanza di un gradino e il turno passa al giocatore successivo.
Le tipologie di carte sono il vero cuore del caos:
– Furto: Permette di rubare una carta a caso dalla mano di un avversario.
– Spia: Consente di guardare l’intera mano di un altro giocatore per scovare la Corona.
– Imboscata: Costringe un avversario a indietreggiare sul tabellone, facendolo scartare carte preziose.
– Torta Gustosa: Fa avanzare la propria pedina, aumentando così il numero di carte che si possono tenere in mano.
– Jolly: Funziona come sostituto per qualsiasi azione (eccetto la Corona).
Un gioco veloce e accessibile per tutti
La Corona Contesa è un gioco di carte veloce e altamente interattivo, dove la gestione delle carte si unisce al bluff. L’obiettivo non è accumulare punti, ma trovarsi con la carta Corona nel momento giusto, quando il segnalino raggiunge il trono.
Il ritmo del gioco è frenetico: si giocano carte, si risolvono effetti e si pesca. La posizione della propria pedina sul tabellone determina quante carte si possono tenere in mano, creando una tensione costante tra l’avanzare per avere più opzioni e il rischio di perdere la Corona a causa di un Furto ben piazzato. Questa meccanica mantiene tutti vigili anche quando non è il proprio turno, poiché un’imboscata subita o un furto inaspettato possono cambiare le sorti della partita in un attimo. La durata del ciclo è di circa 15 minuti, e spesso si finisce per voler giocare un’altra partita a causa del clima di vendetta e scherno che si crea al tavolo. La curva di apprendimento è praticamente piatta: si spiega in pochi minuti e ci si tuffa subito nel gioco.
Materiali di qualità
I componenti del gioco sono di alta qualità, con un tabellone robusto e pedine goblin in cartone spesso, che richiamano perfettamente il tema scanzonato. Le 78 carte sono splendidamente illustrate e l’iconografia è così chiara da non richiedere testi complessi da memorizzare. La corona in legno giallo aggiunge un tocco di concretezza che rende davvero soddisfacente il “sedersi” metaforicamente sul trono.
Il ruolo della fortuna
Come in ogni gioco di carte che si rispetti, la fortuna gioca un ruolo nella pesca — ma è una fortuna “dispettosa” che può essere mitigata con l’astuzia. Saper gestire il momento giusto per utilizzare una Torta Gustosa per ampliare la propria mano, decidere quando scartare per rinnovare le opzioni e, soprattutto, quando bluffare fingendo di non avere la Corona, anche quando la si tiene ben stretta, è la vera profondità tattica del gioco, superiore a quanto possa sembrare inizialmente. La Corona Contesa è un gioco che mantiene alta l’adrenalina perché la Corona può passare di mano in mano fino all’ultimo secondo.
Voci dal tavolo
Un giocatore studente a fine anno dice: “Prof, ancora una! Mi ha rubato la corona all’ultimo turno. Devo fargliela pagare!”
Un dimostratore in fiera commenta: “Ho perso il conto delle partite fatte, è diventato il nostro gioco rompighiaccio ufficiale.”
Un esperto del settore afferma: “La Corona Contesa è un titolo solido che genera un’atmosfera fantastica. L’ho visto funzionare ovunque: in ludoteca, a scuola e persino in fiera con oltre 30 prestiti in due giorni. È un ottimo fillerino che si spiega in pochissimi minuti, ideale per chiunque voglia divertirsi senza complicazioni. Ogni tanto serve un gioco così, capace di regalare grandi risate e di rilassare la mente tra un dente avvelenato e l’altro. Super approvato per chi ama farsi dispetti in allegria!”