“Chi conosce Helge Ostertag alzi la mano!”
Pochi? Proviamo di nuovo.
“Chi ha mai giocato a Terra Mystica, Progetto Gaia o Terra Mystica: l’Era delle Scoperte?”
Ecco, ora vedo molte più mani alzate!
Siete pronti a scoprire il nuovo gioco dell’autore di questi titoli iconici? Parliamo della rivisitazione del suo primo gioco, realizzato insieme a suo fratello Anselm.
Per me, giochi come Terra Mystica e simili sono delle vere e proprie pietre miliari nel fantastico universo dei giochi da tavolo. Immaginate quindi l’attesa e l’entusiasmo con cui mi sono avvicinato a questo titolo, inseguito già a Essen 2025 (senza successo) e desiderato per mesi, mentre gli amici continuavano a dirmi che era un capolavoro…
LA PALUDE DI FEYA
La Palude di Feya è un gioco euro competitivo creato da Helge e Anselm Ostertag, per 2-4 giocatori, con una durata di 80-100 minuti. È stato pubblicato nel 2025 da Fractal Juegos e localizzato nel 2026 da Cranio Creations.
Questo gioco è una rivisitazione di Kaivai, un titolo del 2005, rinnovato con una grafica moderna e materiali aggiornati, tenendo conto dell’esperienza accumulata dagli autori nel corso degli anni.
In questo gioco, impersonerete una tribù di simpatici animaletti della palude, il cui obiettivo è costruire insediamenti, pescare del pesce e compiere rituali mistici (sì, sempre con il pesce!), usando meccaniche di piazzamento lavoratori e movimento su mappa che ricordano, in parte, l’intramontabile Terra Mystica.
GRAFICA E MATERIALI
La grafica de La Palude di Feya mi è sembrata molto originale, sia per l’ambientazione che per lo stile artistico. Le plance sono chiare e ben curate, mentre le illustrazioni delle carte guida sono davvero belle. Tuttavia, la scelta dei colori dei giocatori, con accampamenti verdi e blu, potrebbe creare un po’ di confusione visiva nella palude.
Anche i materiali sono ben realizzati, con meeple personalizzati per ogni fazione. I pesci avrebbero potuto essere in legno anziché in cartone, ma questo potrebbe influire sull’ergonomia, dato che spesso devono essere impilati. Una nota positiva va agli axolotl, utilizzati come lavoratori neutri, che aggiungono un tocco di simpatia al gioco!
Nel complesso, la produzione è di buona qualità, senza fronzoli superflui. Certo, si sarebbe potuto fare di più, ma un prezzo contenuto e una produzione adeguata al contesto sono preferibili a costi elevati per miglioramenti poco utili. In questo senso, La Palude di Feya rappresenta una rarità nel mercato dei giochi da tavolo!
REGOLAMENTO
La meccanica principale di La Palude di Feya è un semplice piazzamento lavoratori, con 7 azioni disponibili suddivise tra azioni di terra e azioni d’acqua. Le azioni d’acqua interagiscono direttamente con la palude, permettendo movimenti delle barche, pesca, costruzione di insediamenti e commercio di pesce.
Il sistema di costruzione ricorda, in maniera vaga, Terra Mystica, con poteri che si sbloccano man mano che si costruiscono gli insediamenti e dinamiche che si intensificano con l’aumento delle costruzioni nella palude.
Il modo principale per guadagnare punti e oro è pescare, vendere pesce (in cambio di oro o punti, a seconda che l’insediamento sia avversario o proprio) e organizzare delle “sagre del pesce” (un termine che ho coniato io, nel gioco hanno un nome più altisonante!), svuotando un’isola di tutto il pesce accumulato e guadagnando punti.
A completare il quadro ci sono altri modi per accumulare punti e oro, tramite rendite, carte guida e bonus una tantum.
Le carte guida, che possono far pensare a Terra Mystica, vengono scelte ogni turno quando un giocatore passa, e determinano parte del costo di costruzione, la capacità di movimento delle barche e forniscono poteri speciali da utilizzare nel turno.
L’obiettivo di ogni partita è determinato dalle carte milestone, che rappresentano obiettivi comuni da raggiungere, con punti assegnati a chi arriva per primo.
PRO
La Palude di Feya è un gioco dal gusto classico, elegante, con regole semplici ma in grado di generare complessità grazie alle dinamiche di gioco e alla crescente articolazione delle strategie, che ricorda il gameplay di Terra Mystica.
A differenza di Terra Mystica, La Palude di Feya è meno punitivo, soprattutto nelle fasi iniziali. Pur avendo una componente strategica, non è così predominante da compromettere il corso della partita a causa di un errore nella lettura del setup.
CONTRO
La longevità del gioco dipende molto dal setup (milestone, obiettivi e carte guida) e dalla costruzione delle isole, che genera configurazioni sempre nuove. Tuttavia, non sono sicuro che questo sia sufficiente per garantire una longevità elevata; potrebbe esserci il rischio di ripetitività dopo diverse partite.
Inoltre, l’asimmetria è piuttosto limitata e gli insediamenti, pur appartenendo a 4 tracciati diversi, sono tutti molto simili. Lavorare su questi aspetti avrebbe potuto offrire spunti interessanti e aumentare la varietà del gioco.
PECULIARITÀ
La Palude di Feya è un gioco in cui si parte con molte opzioni e si finisce con scelte più ristrette, creando una corsa, che cresce con il numero dei round, per conquistare le zone più favorevoli della palude. All’inizio, sembra che ci siano molte possibilità, ma con il passare del tempo lo spazio, sia fisico che mentale, diventa sempre più limitato, costringendo i giocatori a cercare punti in ogni modo possibile.
“Ma La Palude di Feya merita davvero tutto l’hype generato a Essen 2025? È un capolavoro o no?”
Questo gioco è senza dubbio interessante e merita attenzione. Lo considererei tra le migliori uscite della scorsa Essen. Non lo definirei un “capolavoro”, ma la sua variabilità e longevità non sembrano garantirgli un posto eterno nello scaffale.
Il gameplay offre tutto il necessario per garantire un’esperienza coinvolgente, con strategie di fondo e scelte tattiche influenzate dall’interazione indiretta tra i giocatori. Prezzo contenuto, regole semplici, buona produzione e tempi di gioco adeguati rendono La Palude di Feya un titolo che consiglio vivamente.