Arriva in Italia grazie a Need Games ShadowDark, il rinomato gioco di ruolo OSR ideato da Kelsey Dionne. Già insignito di ben quattro ENNIE Award, tra cui Prodotto dell’anno, Miglior Gioco, Miglior Regolamento e Miglior Layout e Design, questo gioco si presenta come una novità entusiasmante per gli appassionati.
Il manuale
Il manuale, in formato A5 e rilegato in cartone, sfoggia un totale di 324 pagine ricche di contenuti e splendide illustrazioni realizzate da vari artisti. Oltre alla parte regolativa, utile per gestire il gioco e creare i personaggi, il manuale offre un gran numero di tabelle che supportano il master: dalla creazione degli ambienti ai mostri, fino alle liste di tesori.
Nonostante la sua ampiezza, ho trovato il manuale piuttosto semplice da consultare, grazie a un’ottima organizzazione dei contenuti. Tuttavia, avrei apprezzato un indice analitico per rintracciare più rapidamente alcuni concetti durante la nostra prima sessione.
Preparazione del gioco
ShadowDark risulterà familiare ai veterani di Dungeons and Dragons per via dei numerosi elementi condivisi. Tuttavia, il sistema di creazione dei personaggi è decisamente semplificato.
Per iniziare, dovremo definire le caratteristiche, la stirpe, la classe e il talento, e saremo subito pronti per l’avventura. Altri dettagli come background, titolo, allineamento e divinità possono essere aggiunti per rendere il personaggio più complesso.
Inoltre, il sistema consente di partire a livello 0, impersonando semplici contadini o popolani che si avventurano in missioni pericolose. Al termine di queste, potremo definire le caratteristiche del personaggio sopravvissuto, approfondendo la sua storia. Questa meccanica ha riscosso particolare successo durante la nostra sessione, con un rapido susseguirsi di reroll dei personaggi.
Preparazione per master/mistress
ShadowDark si presenta come un gioco cruento, dove ogni azione fallita comporta conseguenze, specialmente in caso di magie. Inoltre, i giocatori devono gestire il tempo in modo serrato, poiché l’unico modo per sopravvivere all’Ombrascura è avere una fonte di luce. Una volta che questa si esaurisce, il mondo circostante diventa ancora più minaccioso.
Il master ha il compito di tenere sotto controllo il tempo reale, trasmettendo un senso di urgenza ai giocatori, che devono prestare attenzione all’ambiente, ai nemici e alle proprie scorte per non soccombere all’oscurità che abita i dungeon di ShadowDark. La difficoltà aumenta in modo non lineare, rendendo la vita nel buio estremamente complessa.
Il manuale è molto utile per chi dirige il gioco, con tabelle per costruire il mondo e gestire situazioni particolari, come trappole e personaggi non giocanti. Inoltre, una volta acquisita familiarità , ci sono modalità opzionali per rendere il gioco ancora più impegnativo, ad esempio riducendo la durata delle torce o rendendo i riposi meno efficaci, causando affaticamento nei personaggi.
Svolgimento
Dopo aver preparato tutto, ci si immerge nell’Ombrascura: ShadowDark brilla nel classico dungeon crawling. Stanze, corridoi, incontri casuali e sfide si presentano ad ogni angolo, mentre si cerca di mantenere accesa la luce.
Le prove si risolvono tirando un dado a 20 facce (D20) e aggiungendo il modificatore della caratteristica pertinente e eventuali bonus. Superare la difficoltà significa avere successo; in caso contrario, si affrontano conseguenze, soprattutto se si ottiene un 1 sul D20.
Il combattimento segue la stessa logica, con l’obiettivo di superare il valore di Classe Armatura dei nemici per colpirli. Ogni risorsa è dettagliata e fornisce spunti per giocatori e master.
Considerazioni personali
Trovo un po’ complesso valutare ShadowDark poiché devo separare il valore oggettivo del gioco dal mio personale gusto. Oggettivamente, ShadowDark è veloce da preparare e spiegare, permettendo di lanciarsi subito in un’avventura nelle profondità dell’Ombrascura. La meccanica del tempo reale come timer per i giocatori è affascinante e rende il gioco più mortale: non sempre il combattimento è la soluzione, e a volte fuggire può essere l’opzione migliore.
Il discorso dei personaggi a livello 0, con il continuo reroll dovuto alla loro prematura scomparsa, ha generato situazioni divertenti durante la nostra sessione. Tuttavia, è importante non affezionarsi troppo ai propri personaggi, poiché la morte è sempre in agguato.
Il manuale offre una notevole varietà e rigiocabilità , consentendo di esplorare e variare le modalità di gioco per aumentare la tensione. Personalmente, non sono un grande fan degli OSR o del dungeon crawling puro, quindi ShadowDark non ha saputo trasmettermi quella freschezza che speravo. Mi sono divertito e giocherò ancora, ma temo che il livello di difficoltà possa limitare profondamente lo sviluppo dei personaggi e delle loro relazioni, riducendo il gioco di ruolo a situazioni piuttosto rigide. Cercherei ShadowDark più per una serata di combattimenti e avventure in compagnia che per un’esperienza di ruolo profonda.
Credo anche che il gioco renda al meglio in presenza, con playmat e miniature che arricchiscono l’esperienza, mentre online potrebbe perdere parte di questo fascino, nonostante esistano strumenti per supportare giochi di esplorazione e combattimento tattico.
Giudizio finale
Se siete appassionati degli OSR, dell’esplorazione di dungeon e cercate un gioco che richiami i manuali classici di D&D in una veste più moderna e snella, ShadowDark è sicuramente quello che fa per voi. Anche se non è l’ideale se cercate profondità nei personaggi o ruoli intensi, è un’ottima scelta per i neofiti che desiderano iniziare con qualcosa di accessibile ma con un tocco classico. La dinamica della luce e i personaggi a livello zero aggiungono elementi interessanti e divertenti al gioco. Una bella scoperta da non perdere!