Contare fino a venti sembra un gioco da ragazzi, giusto? Ma cosa succede se, round dopo round, sostituiamo i numeri con compiti sempre più complessi, mantenendo la concentrazione e il ritmo? Ecco che entra in gioco Biss 20, un titolo fresco di pubblicazione nel 2020 dalla casa editrice Drei Magier, parte della serie Ugly Animals (che comprende anche Insalata di Scarafaggi, Zuppa con Scarafaggi, La Tarma Imbrogliona e Poker delle Cavallette).
Nel 2021, ha addirittura ricevuto una nomination al Kinderspiel des Jahres, un riconoscimento che ha reso felici gli autori Lena e Günter Burkhardt. Si tratta di un gioco cooperativo per 2-8 giocatori, dai 7 anni in su, e non è legato a una lingua specifica (ma in questa edizione si trovano anche le istruzioni in italiano). La durata media è di circa 20 minuti, ed è fondamentale avere una buona memoria per affrontare fino a 4 livelli di difficoltà crescente.
Contenuto della scatola
La scatola di Biss 20, che misura 110×110×30 mm, include:
- il regolamento (in DE, EN, FR, IT);
- 20 carte numero;
- 40 carte compito;
- 20 pietre preziose.
Le illustrazioni, firmate dal noto Rolf Vogt, sono sempre simpatiche e in questa occasione risultano anche funzionali al gioco, poiché il pipistrello Frederico mostra cosa bisogna fare. Sebbene alcune carte possano non essere immediatamente chiare, basta dare un rapido sguardo al regolamento per risolvere eventuali dubbi. Le dimensioni compatte rendono il gioco facilmente trasportabile. Le pietre viola, seppur non strettamente necessarie, sono state molto apprezzate dai più piccoli. I materiali utilizzati sono adeguati per il loro scopo.
Regole di gioco
Per preparare il gioco per 2-3 giocatori, sistemate le pietre preziose in base al numero di partecipanti: 13 per 2-3, 16 per 4-6, 20 per 7-8. Pescate le carte compito in base al livello di difficoltà: 6/10/14/18 per i livelli 1/2/3/4. Mischiate le 20 carte numero e ponetele coperte al centro. Girate le prime due carte, e il primo compito consisterà nello scambiare i numeri indicati.
Durante il gioco, il primo giocatore inizia dicendo “uno” e si prosegue in senso orario fino a “venti”. Se si arriva alla fine senza errori, si scopre una nuova carta numero e un nuovo compito; da quel momento in poi, il numero corrispondente deve essere sostituito con il compito rivelato. Le combinazioni precedenti rimangono valide, anche se non più visibili. Gli errori possono verificarsi se si dimentica una sostituzione, si dice un numero sbagliato, si esegue male il compito, o si impiega più di 3 secondi a reagire. In questi casi, si deve riporre una pietra nella scatola e chi ha sbagliato riparte dall’inizio.
La partita termina quando si completa un conteggio con tutti i compiti previsti dal livello (vittoria) oppure quando l’ultima pietra viene rimessa nella scatola (sconfitta). Nella variante “Ognuno per sé”, le pietre vengono distribuite equamente tra i giocatori: chi sbaglia ne perde una, e vince chi ne ha di più alla fine.
Un gioco accessibile e coinvolgente
Il sottotitolo di Biss 20 è “Fino al morso”, ma potrebbe tranquillamente essere “La semplicità che diverte”. Contare fino a venti è tutto ciò che serve, il resto si impara giocando, senza necessità di lunghe spiegazioni. Ogni aspetto del gioco è progettato per essere accessibile: dimensioni, regole, durata e numero di giocatori favoriscono la collaborazione. È un gioco che si prepara in un attimo, e nel tempo di un “1-2-3”, chi è seduto è già coinvolto, volente o nolente. Ottimo per iniziare una sessione di gioco, funziona con chiunque.
È probabile che i giocatori trovino compiti preferiti o più facili da eseguire: ci sono compiti verbali, fisici e che coinvolgono altri partecipanti. Il livello 1, con solo 6 carte, può essere archiviato velocemente, salvo riesumarlo quando ci sono ospiti o poco tempo. Se la sfida sembra modesta, basta aggiungere al volo 4 carte compito per passare al livello successivo.
Biss 20 è diventato subito un classico nella collezione di giochi di Alice, perfetto per aiutare i nonni a esercitare la memoria senza spaventare gli amici meno esperti. A volte non decide la difficoltà prima di iniziare; si prosegue finché tutte le pietre non vengono perse e poi si contano quante carte sono state completate. Ambra lo ha già proposto come gioco da portare in viaggio.
Un gioco educativo e divertente
Per i più piccoli, è utile per acquisire sicurezza nel contare. Inoltre, si possono imparare i numeri in altre lingue, o può servire come occasione di socializzazione con amici di altre culture. Giocare in pubblico, facendo cose strane, attira sguardi curiosi, rendendo l’esperienza ancora più divertente.
In Biss 20, l’interazione è cooperativa: si cerca di arrivare a venti senza errori, aggiungendo nuovi vincoli, il che crea un’atmosfera sociale. Ogni errore costringe il gruppo a ricominciare, e il gioco è fisicamente interattivo, con carte che richiedono di parlare insieme o di darsi il cinque. Pur essendo possibile una variante competitiva, la vera essenza del gioco è nella collaborazione.
La casualità è un elemento presente, ma non è determinante per l’esito della partita. La vera sfida sta nella vostra capacità di ricordare le sostituzioni e reagire rapidamente. Gli errori sono generalmente dovuti a distrazione o scarsa memoria.
La rigiocabilità è garantita dalla varietà delle carte compito e dall’aumento della difficoltà. Giocare spesso con gli stessi compagni può rendere la formula un po’ ripetitiva, ma la voglia di riprovare dopo una sconfitta è sempre alta. Tuttavia, due partite consecutive possono generare confusione tra i compiti del turno precedente e quelli attuali.
Considerazioni finali
Il gioco è scalabile da 2 a 8 giocatori: le regole rimangono le stesse, adattandosi solo al numero di pietre. Non in modo lineare, però: 13 gemme per 2 giocatori significano 6,5 errori a testa, mentre 20 per 8 equivalgono a 2,5. In un round con 2 giocatori ci sono più turni, mentre con 8 il gioco diventa un caos corale, aumentando l’intensità e la sfida di ogni turno individuale.
Per quanto riguarda i lati negativi, dopo alcune partite, il meccanismo di base potrebbe sembrare ripetitivo, poiché cambiano i compiti, ma non l’idea centrale. Inoltre, l’errore di uno pesa su tutti, rendendo il gioco potenzialmente punitivo per chi ha una memoria meno pronta.
Cosa si impara giocando
Ecco cosa Alice, di 7 anni e 6 mesi, e altri bambini hanno potuto apprendere giocando a Biss 20:
- ricordare le sostituzioni e l’ultima attivata mentre si susseguono i round;
- concentrarsi, poiché basta una distrazione per commettere un errore;
- mantenere un ritmo veloce, rispondendo prontamente;
- ascoltare il gruppo, un utile promemoria quando i compiti aumentano;
- destreggiarsi tra parole, imitazioni e movimenti;
- restare lucidi sotto pressione.
La scatola di Biss 20 riporta l’età consigliata 7+, ma è possibile farlo provare anche a bambini leggermente più piccoli. Il consolidamento della seconda decina avviene solitamente nel corso dell’ultimo anno di asilo o nel primo di elementare: i più piccoli potrebbero avere difficoltà con i cambi di numero e i compiti, ma vale la pena tentare. Alice era già ben preparata in termini di memoria e prontezza.
Ideale come gioco familiare o per gruppi misti, Biss 20 può restare nella vostra collezione per sempre. Giocato solo tra adulti, diventa più difficile e divertente. Una regola casalinga potrebbe prevedere che chi sbaglia debba bere responsabilmente! Se lo si gioca di sera, anche solo un round può essere sufficiente per dare una bella svegliata!