Introduzione
Morire in battaglia e raggiungere il Valhalla rappresenta il sogno di ogni guerriero norreno: una vita di celebrazioni, combattimenti e onore, in attesa del Ragnarök. Tuttavia, in FUTHARK: Souls From Valhalla, qualcosa non va come previsto. Gli dèi sono scomparsi, il Valhalla è deserto e gli Einherjar, gli eroi caduti, si ritrovano proiettati nel mondo contemporaneo, occupando i corpi di persone ancora in vita. Questo è il punto di partenza del gioco di ruolo creato da Giordano Riva e Moreno “Mopollas” Pollastri, con testi e regole di Herne Fun Hunters e la supervisione editoriale di Giordano Sardella e Stefania Wolfy Rossini. Gamers Hunter Edizioni ha pubblicato il gioco, stampato nell’ottobre 2025.
Un mix di mitologia e modernità
Il risultato è un GdR che fonde mitologia norrena, urban fantasy, investigazione e azione, costruendo un’identità unica attorno al contrasto tra un passato leggendario e una modernità incomprensibile per gli eroi del Valhalla. Al centro della narrazione non ci sono solo battaglie contro mostri e creature mitologiche, ma anche la complessa interazione tra ciò che un personaggio era e ciò che è diventato.
Ambientazione e contesto
Il gioco parte da una premessa intrigante: cosa accadrebbe se gli eroi norreni, dopo secoli nel Valhalla, si ritrovassero nel nostro mondo? Il manuale descrive un Valhalla ormai irriconoscibile, con Óðinn che ha smesso di frequentare la grande sala e le Valkyrjur che si fanno sempre più rare. Infine, si verifica la Calata, un evento misterioso che riporta gli eroi a Midgard.
Tuttavia, gli Einherjar non tornano nei propri corpi; ogni anima entra nel corpo di una persona contemporanea e deve affrontare la sfida principale del gioco: guerrieri, sacerdoti e navigatori della Scandinavia medievale devono adattarsi al XXI secolo, confrontandosi con automobili, smartphone, nuove norme sociali e un mondo estraneo. Il primo nemico, quindi, potrebbe non essere un troll o un drago, ma la difficoltà di adattarsi alla nuova realtà.
Questa scelta evita di trasformare la mitologia norrena in un semplice sfondo fantasy. Il passato dei personaggi è sempre presente e costituisce parte del problema. Gli Einherjar, provenienti da una cultura antica, devono reinventarsi e trovare una nuova identità.
Meccaniche di gioco
Il sistema di FUTHARK utilizza un elemento perfettamente in linea con l’ambientazione: le Rune. Invece dei tradizionali dadi, i giocatori estraggono rune da un sacchetto durante le prove. Nella modalità Tradizionale, ogni runa ha un valore numerico e il numero di rune estratte dipende dall’abilità utilizzata. Lo Skaldo determina la difficoltà, che varia tra 5 e 20, e il giocatore sceglie il risultato migliore tra quelli ottenuti.
Questa meccanica introduce casualità, ma resta strettamente legata all’immaginario del gioco. Ogni tiro diventa un piccolo rito, e le Rune non servono solo a risolvere situazioni, ma sono parte integrante dei poteri del personaggio. Durante la creazione, ogni Einherjar riceve una Runa legata al proprio passato e una al Corpo Ospitante, e ogni giorno il giocatore estrae altre due Rune che modificano temporaneamente le sue abilità.
Le due modalità di gioco, Tradizionale e Veggente, offrono ulteriore varietà. La prima si basa sui valori numerici, mentre la seconda invita il giocatore a interpretare simbolicamente le rune estratte, creando spunti narrativi. Questa scelta evidenzia l’aspetto narrativo del gioco e consente al gruppo di adattare il sistema all’esperienza desiderata.
Anche il combattimento segue questa filosofia. Ogni personaggio ha due azioni e risolve gli attacchi attraverso una serie di prove che determinano la capacità di colpire, ferire, evitare e resistere. Lo Skaldo stabilisce le difficoltà degli avversari, mentre i giocatori continuano a estrarre rune per definire l’esito delle loro azioni.
La progressione è legata alle esperienze vive dei personaggi: superando cinque prove di una certa difficoltà, possono migliorare le rispettive caratteristiche o abilità. Si tratta di un sistema semplice, ma in linea con l’idea che un Einherjar diventi più esperto attraverso l’esperienza.
Relazione tra Einherjar e Corpo Ospitante
Un elemento distintivo di FUTHARK è il legame tra l’Einherjar e il suo Corpo Ospitante. Qui, l’ambientazione si trasforma in una vera meccanica narrativa. Il corpo occupato mantiene tracce della sua personalità originale. L’Einherjar non può comunicare direttamente con questa coscienza residua, ma percepisce inclinazioni e pulsioni. Alcuni comportamenti risultano piacevoli, mentre altri generano disagio. Il giocatore deve quindi trovare un equilibrio tra le due identità, annotando sulla scheda le scelte fatte.
Se l’Einherjar asseconda eccessivamente il Corpo Ospitante, rischia di perdere progressivamente la propria identità, trasformandosi in un Berserker. D’altra parte, rifiutare costantemente le pulsioni può portare il corpo a rigettare l’anima, costringendola a cercare un nuovo ospite.
Questa idea arricchisce il gioco con una dimensione interpretativa che va oltre il semplice “vichingo nel mondo moderno”. Il personaggio deve decidere quanto mantenere della propria identità e quanto lasciarsi influenzare dal nuovo contesto. La creazione del Corpo Ospitante, influenzata dalla casualità del sistema N.O.R.S.E., rende ogni personaggio unico e imprevedibile.
Il gioco affronta anche temi delicati: il manuale menziona esplicitamente razzismo, violenza sessuale, suicidio, aborto e sessismo, raccomandando di stabilire limiti chiari con strumenti come Sessione Zero e X-Card. Questo chiarisce che, sotto l’apparenza avventurosa, il gioco può trattare questioni mature e richiede un gruppo consapevole.
Un’esperienza da non perdere
FUTHARK: Souls From Valhalla parte da un concetto solido e costruisce un sistema coerente attorno ad esso: le Rune, il Corpo Ospitante e l’Equilibrio Interiore non sono solo decorazioni, ma elementi che alimentano la narrazione. Il gioco rende al meglio quando il gruppo sfrutta il contrasto tra mitologia e modernità per creare personaggi alle prese con una vita che non avevano mai immaginato.
Le due modalità di gioco ampliano ulteriormente le possibilità, mentre la ricchezza dell’ambientazione offre spunti per campagne investigative e avventurose. Non è un gioco che affronta temi leggeri: richiede un gruppo disposto a confrontarsi con argomenti seri e uno Skaldo attento alla narrazione.
Per chi cerca un urban fantasy originale, dove un guerriero vichingo può trovarsi tanto davanti a un drago quanto a uno smartphone, FUTHARK è un titolo decisamente imperdibile.