Go On Board è rapidamente diventato un vero gigante nell’editoria di giochi da tavolo, lanciando titoli apprezzati fin dal loro debutto. Abbiamo avuto il piacere di interagire con Łukasz Woźniak, game-designer e co-fondatore di Go On Board, per esplorare la loro storia creativa e il recente successo di The Witcher Legacy.
Le origini di Go On Board
La fondazione di Go On Board risale al 2015 in Polonia. Ma come è nata l’idea? Łukasz spiega che non si è trattato di un singolo evento, ma di un processo graduale. Tutto ha avuto inizio con una profonda passione per i giochi da tavolo: giocare, recensire, e man mano, progettare i propri giochi. Negli anni passati, molti titoli non erano nemmeno disponibili in polacco, il che ha portato a tradurre regolamenti e a costruire una piccola comunità di appassionati.
In seguito, insieme a due amici dell’università, hanno aperto un negozio di giochi da tavolo, un passo che ha avvicinato il team ai giocatori e al mercato. Alcuni progetti sono stati pubblicati da altri editori, ma molti sono rimasti nel cassetto, portando così alla decisione di avviare la propria casa editrice. “Go On Board è stata fondata da quel gruppo originario, dopo anni di collaborazione in diverse forme. Non è stato un momento definito, ma un’evoluzione naturale per costruire qualcosa di nostro,” racconta Łukasz.
Un viaggio ludico
Go On Board si descrive come uno “studio guidato dall’avventura”, un’affermazione che riflette il modo in cui progettano i giochi. Sono attratti da esperienze che si sentono come un viaggio, con decisioni che hanno conseguenze e un senso di progresso che perdura anche dopo la partita. “Le persone vedono i nostri giochi in questo modo, e non è qualcosa che abbiamo cercato deliberatamente di definire,” aggiunge Łukasz.
Il modello Go On Board
Fin dall’inizio, Go On Board ha scelto il crowdfunding come canale principale. “È stata una scelta consapevole, in quanto ci permette di sviluppare i giochi insieme alla comunità, testando idee e rispondendo ai feedback,” spiega Łukasz. I backer sono coinvolti attivamente nel processo, contribuendo a plasmare il prodotto finale.
Il passaggio da Kickstarter a Gamefound ha mantenuto intatto il rapporto con la community, anche se la scala e l’intensità del dialogo sono aumentate. “La piattaforma cambia, ma il nostro approccio rimane lo stesso,” afferma Łukasz.
The Witcher Legacy: una nuova avventura
The Witcher: Legacy rappresenta la terza collaborazione con CD PROJEKT RED. L’incontro iniziale è avvenuto quando CD PROJEKT RED ha cercato di espandere l’universo di The Witcher nel mondo dei giochi da tavolo. “La nostra prima conversazione è stata naturale, dato che avevo già costruito una presenza nel settore,” racconta Łukasz.
La campagna di The Witcher: Legacy ha superato i 71.000 follower prima del lancio, con l’obiettivo di finanziamento raggiunto in soli quattro minuti. “Sapevamo che l’interesse era grande, ma risultati così eccezionali non sono mai scontati. Vedere il progetto prendere vita è stato surreale,” ammette.
La meccanica legacy del gioco introduce modifiche permanenti, ma Go On Board ha deciso di non adottare cambiamenti irreversibili. “Abbiamo ridisegnato il sistema per mantenere le conseguenze durature senza compromettere la rigiocabilità. È stata una delle più grandi sfide di design del progetto,” spiega Łukasz.
Uno sguardo al futuro
Dopo dieci anni di attività, Go On Board si trova ad affrontare la sfida di continuare a superare le aspettative. “Ogni progetto di successo porta a nuove ambizioni, e ci costringe a metterci alla prova per andare oltre ciò che abbiamo già dimostrato,” afferma Łukasz.
Il mercato italiano gioca un ruolo fondamentale nelle loro strategie di uscita, essendo uno dei mercati europei più significativi per i giochi premium. L’intenzione di lanciare titoli in italiano fin dal primo giorno dimostra l’importanza di coinvolgere i giocatori in tutta Europa.
Con The Witcher Legacy, Go On Board si prepara a dimostrare non solo di saper crescere, ma di evolversi, e i progetti futuri promettono di essere altrettanto entusiasmanti per il pubblico italiano.