Buona domenica a tutti!
Ieri sera, i nostri tavoli si sono trasformati in luoghi di avventure incredibili. Abbiamo esplorato le stanze di un antico labirinto, partecipato a una corsa esilarante, assaporato metalli e addirittura festeggiato in Cina dopo dieci anni. Non è mancata nemmeno la possibilità di comunicare con l’aldilà.
Buona lettura!
Pillole di gioco
- Tore – Il Labirinto Magico • 2-4 giocatori • 7+ • 20-30′ • 3 partite in 2 giocatori • 20′, 23′, 22′
Road to Labyrinth Chronicles – Tappa #1: 1986
Colonna sonora: Every Breath You Take – The Police. Tempo di lettura: molto inferiore alla durata della canzone.
Se vi state domandando perché proprio i Police, tranquilli: in un labirinto pieno di tesori, è fondamentale avere qualcuno che vegli su di noi. Del resto, every move you make, I’ll be watching you è una minaccia musicale perfetta per un gioco da tavolo.
Carissimi lettori, prima di avventurarmi nel Labirinto del 2026, ho deciso di tornare a giocare a quello del 1986. Prima di scoprire cosa è diventato Labyrinth Chronicles, è necessario ricordare le origini.
Ho rispolverato il classico Labirinto Magico di Ravensburger, un gioco che ha compiuto quarant’anni e il cui regolamento si spiega in un batter d’occhio. Tre partite tra ieri sera e stamattina, tutte con due giocatori: la prima con Antonio, durata totale di 20 minuti, persa da me; le altre due con Romina, rispettivamente di 23 e 22 minuti, una vittoria e una sconfitta. Un pareggio perfetto con Romina, anche se la mia dignità ha subito un colpo.
Il meccanismo è di una semplicità disarmante: si muove il labirinto, si cerca di trovare la strada verso il proprio tesoro e, naturalmente, di ostacolare gli avversari. E c’è ancora il piacevole brivido di vedere un percorso perfetto svanire dopo una mossa avversaria.
Antonio e Romina, entrambi alla loro prima partita, hanno apprezzato molto questo aspetto: regole semplici, nessun tempo morto, e la sensazione di aver capito immediatamente come giocare. Questo dimostra che alcune idee invecchiano molto meglio di chi ci giocava da bambini. E proprio da qui voglio partire.
Nel 2026, Ravensburger e Awaken Realms hanno rinnovato il Labirinto trasformandolo in Labyrinth Chronicles. Prima di raccontarvi le novità e i cambiamenti, voglio ripercorrere il cammino dall’inizio.
La prima tessera è entrata nel Labirinto.
Road to Labyrinth Chronicles: -40 anni e tesori da recuperare
- Antonio-Figlio di Griffin – Magico Atleta • 2-6 giocatori • 6+ • 30′ • giocato in 5 • 30 minuti di divertente caos
Credo che questo gioco diventerà un vero e proprio fenomeno. È strano, addirittura poco attraente esteticamente, ma incredibilmente divertente.
Questo titolo è stato il nostro gioco finale di serata. Eravamo in cinque al tavolo, quattro dei quali alla prima esperienza con il gioco. Francesco ci ha spiegato il draft iniziale, che ci ha permesso di avere ciascuno quattro corridori con abilità uniche.
Ogni corsa vedeva solo due piazzamenti, con punti per il primo e il secondo, e qualche bonus grazie ad alcune caselle del percorso.
Durante le quattro corse, si è scatenato un delirio di attivazioni di poteri: tiri di dado modificati, sgambetti, cadute, passi extra e scommesse. In questa insalata di poteri, tutti cercavano di guadagnare punti, ma Francesco ha avuto la meglio grazie a una strategia costante.
Ci siamo divertiti tantissimo, con risate e colpi bassi, e anche se il percorso era poco controllabile, a noi non importava, neanche per giocatori esperti come noi!
Antonio-Figlio di Griffin – Mistborn
1-4 giocatori • 14+ • 30-60′ • giocato in 2 • 50 minuti la prima partita con spiegazione, 40 la seconda.
Ho finalmente provato il nuovo deckbuilding che attendevo da tempo, dopo una lunga astinenza ludica di sette giorni.
Tore mi ha spiegato rapidamente come usare le carte e attivare i poteri tramite gli otto metalli a disposizione. Ci ho messo un po’ a carburare, ma il sistema di gioco mi ha coinvolto e sono riuscito a realizzare belle combo già a metà partita.
Nella prima partita, ho raggiunto per primo la fine dei tre tracciati di missione, mentre nella seconda ho vinto azzerando i punti vita del mio avversario grazie a combo ben gestite. Anche se Tore ha perso, alla fine sembrava pentito dell’acquisto; io invece ero entusiasta e ho convinto a rigiocarlo con Antonello.
F/!o P. – In the Year of the Dragon: 10th Anniversary
2-5 giocatori • 12+ • 75-100′ • giocato in 4, di cui 3 alla prima partita • 95 minuti con spiegazione.
La scatola presenta un esotico “W Roku Smoka”, poiché Orso l’ha recuperato da un mercatino dell’usato polacco. Questa edizione è la decima anniversario, ma abbiamo giocato senza espansioni, come suggerito dal proprietario. Ci siamo immersi nei dodici mesi più sfortunati della Cina intorno all’anno 1000, accompagnati da battute politicamente scorrette.
Durante il turno, si possono prendere 3 yuan o scegliere un’azione dall’offerta comune. Ogni azione fornisce risorse fisse e variabili. Al termine di ogni round, si attiva un evento che può comportare perdite o guadagni. I palazzi non abitati perdono un piano, e a fine anno si conteggiano i punti.
Nei primi due mesi c’è stata pace, ma poi è iniziata una serie di eventi disastrosi: siccità, invasioni mongole e epidemie. Questa è la bellezza del gioco: si può preparare. Ho impostato una strategia semplice e sono riuscito a mantenere un ritmo costante. Orso, esperto, ha preso il comando, ma io ho costruito palazzi abitati da monaci, ottenendo punti aggiuntivi e vincendo.
F/!o P. – Ouija Manor
2-5 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 4, di cui 3 alla prima partita • 25 minuti con spiegazione.
Dopo l’esperienza dell’anno del drago, abbiamo trovato il tempo per provare un altro gioco. Orso, grande fan di Mysterium, era entusiasta di costruire un maniero tridimensionale cooperativo di deduzione.
Durante la prima fase, i giocatori si posizionano in stanze diverse. Poi, lo Spirito “possiede” i personaggi, indirizzandoli verso oggetti interessanti. Gli investigatori pongono domande e ricevono risposte dallo Spirito tramite la tavoletta Ouija, cercando di ricomporre l’epitaffio finale.
Orso ha interpretato lo Spirito. Nella prima fase, ci siamo sistemati a caso nelle stanze. Dopo la possessione, abbiamo raccolto indizi e formulato teorie, ma il primo tentativo di ricomporre l’epitaffio è fallito. Alla fine, però, siamo riusciti a trovare la soluzione giusta, creando un gioco davvero delizioso, perfetto per un regalo.
Contenuti audio e video
Non dimenticate di visitare il nostro canale YouTube per un nuovo tutorial su F/!o, e nella sezione podcast troverete un’intervista realizzata a Radio Proposta Aosta durante il GiocAosta.
Enigmi e saluti
La scorsa settimana, L0G1 ha indovinato il dettaglio della scatola di Harmonies. Oggi vi propongo un nuovo dettaglio: giocate e guardate con attenzione!