Giochi da tavolo

Knockoff: il gdr che ti porta nel mondo della moda

Un gioco di ruolo in solitario
Knockoff è un gioco di ruolo in solitario che rientra nel genere dei Journaling Game. In questo titolo vestiremo i panni di un stilista di moda, impegnato a incollare stoffe e motivi su un manichino di carta. Ideato da Banana Chan, Knockoff è il secondo capitolo della Trilogia di Mefistofele, che include anche Falso d’Autore, e ha fatto il suo debutto in Italia in occasione di Play 2026, grazie a Narrattiva.

La storia di Marcos
In Knockoff ci immergiamo nel mondo della moda seguendo le vicende di Marcos, un stilista ambizioso intrappolato in un lavoro insoddisfacente. Il suo talento viene sfruttato per realizzare knockoff, ovvero copie non autorizzate di modelli di marchi famosi. La narrativa si sviluppa attorno alle sue sfide personali e professionali, rendendo il gioco un’esperienza coinvolgente e ricca di emozioni.

Un manuale curato
Dal punto di vista editoriale, Knockoff è presentato con un manuale di 206 pagine, in formato A5, con una copertina a colori e alette all’olandese. Questa scelta grafica è simile a quella di Falso d’Autore, mantenendo un equilibrio tra praticità e attenzione ai dettagli. Le pagine sono decorate con illustrazioni evocative che arricchiscono l’atmosfera del gioco e accompagnano il lettore nel suo viaggio narrativo.

La qualità della carta è eccellente, offrendo una piacevole sensazione al tatto e una buona resistenza all’uso. Il font è chiaro e facilmente leggibile, rendendo la consultazione del manuale semplice anche durante il gioco. Il layout è ben organizzato, facilitando la distinzione tra le varie sezioni del testo.

Come in Falso d’Autore, anche in Knockoff si presta attenzione all’accessibilità emotiva. Il manuale include avvertenze sui contenuti che potrebbero risultare sensibili, fornendo indicazioni utili per affrontare l’esperienza in modo consapevole.

Meccaniche di gioco coinvolgenti
Chi ha già giocato a Falso d’Autore si sentirà subito a proprio agio con Knockoff. Si tratta di un gioco di ruolo in solitario che unisce elementi tipici dei librogame e dei journaling game: leggiamo la storia, facciamo delle scelte e, in certi momenti, siamo chiamati a scrivere le nostre risposte. Questo processo contribuisce a costruire il protagonista e a personalizzare la nostra esperienza di gioco.

La vera novità rispetto a Falso d’Autore è la componente manuale. In questo gioco, infatti, non ci limiteremo a colorare un dipinto, ma dovremo creare un abito. Durante il percorso, avremo a disposizione un croquis e dovremo ritagliare e incollare vari pezzi di stoffa, dando vita al nostro modello.

Questa meccanica è semplice ma funzionale, poiché si integra perfettamente con la narrazione. Le nostre scelte influenzano i materiali utilizzati e la composizione del vestito, rendendo l’esperienza dinamica e coinvolgente. Mentre la storia si sviluppa, anche il nostro abito prende forma sul tavolo, creando un legame tangibile con l’azione narrata.

Impressioni personali
Se Falso d’Autore mi aveva colpito per la sua capacità di immergerci nella vita di Tempest, Knockoff sceglie un approccio più lungo e complesso. Ritroviamo qui l’elemento misterioso che caratterizza la trilogia: un oggetto enigmatico che promette di realizzare i nostri desideri, ma a un costo elevato.

Marcos è un protagonista complesso, con una storia difficile alle spalle. La sua famiglia non ha mai accettato la sua sessualità, e il lavoro è spesso fonte di frustrazione, poiché le sue capacità vengono oscurate da colleghi che non riconoscono il suo valore. La costruzione del personaggio è profonda e richiede tempo per essere assimilata, permettendoci di comprendere le sue ferite e i suoi desideri.

La narrativa horror inizia con piccoli dettagli inquietanti che ci avvertono che qualcosa non va. Dettagli come un dente in un calice o un’unghia aumentano gradualmente il senso di ansia. Tuttavia, la storia accelera rapidamente, portando a conseguenze gravi che esplorano il prezzo che siamo disposti a pagare per ottenere ciò che desideriamo.

La scelta morale centrale riguarda il patto con il demone, e una volta presa, la storia segue un percorso già tracciato. Avrei gradito che ogni conseguenza ci obbligasse a riconsiderare le nostre scelte, aggiungendo ulteriore profondità al personaggio e alla narrazione.

Riflessioni finali
Knockoff si rivela un valido successore di Falso d’Autore. La formula funziona ancora, con l’aggiunta di un elemento manuale che arricchisce l’esperienza di gioco. La storia è più intensa e affronta temi più complessi, ma ho avvertito un’accelerazione eccessiva nella parte finale, quasi come se avesse bisogno di affrettare la conclusione dopo aver dedicato tanto tempo alla costruzione del protagonista.

È consigliabile affrontare Knockoff dopo Falso d’Autore, poiché il primo volume aiuta a familiarizzare con questo stile di gioco, mentre il secondo alza il livello di difficoltà e complessità. Sono curioso di scoprire come Banana Chan svilupperà la trama nel capitolo finale della trilogia.