Cenere e poteri allomantici
Mistborn porta sul tavolo l’universo creato da Brandon Sanderson, con un sistema di gioco unico nel suo genere. Qui non si parla di mana: diventi un vero allomante e “bruci” 8 tipi di metalli diversi sulla tua plancia per attivare abilità devastanti. Potenzia il tuo eroe, sblocca poteri unici e pianifica la tua strategia tra le nebbie di Luthadel. Puoi giocare in modalità competitiva oppure cooperativa contro il temibile Lord Reggente.
Un mondo di metalli e avventure
Immergiamoci in un mondo dove la cenere cade dal cielo e dove ingoiare metallo non è una stranezza, ma il modo migliore per diventare incredibili.
Mistborn, il deck building di Brotherwise Games, è finalmente disponibile in italiano grazie a Devir, permettendoci di esplorare poteri allomantici senza dover affrontare la barriera linguistica dell’inglese.
Un’introduzione al gioco
Se sei un fan di Brandon Sanderson, è probabile che tu abbia già questo gioco tra le mani. Ma anche se non conosci l’autore, sappi che ha creato un intero universo fantasy.
Ho approcciato a Mistborn senza aver mai sentito parlare di Sanderson o della sua famosa saga, quindi cercherò di offrire un punto di vista il più obiettivo possibile.
Il gioco è ambientato nel mondo di Scadrial, in particolare a Luthadel, una città in cui l’aria è intrisa di cenere e un imperatore immortale, il Lord Reggente, esercita il suo dominio da secoli.
Diventare un Mistborn
In questo contesto, i giocatori interpretano dei Mistborn, esseri capaci di ingerire metalli e “bruciarli” per ottenere poteri sovrumani. Il gioco trae ispirazione dal primo libro della saga, portando in scena personaggi iconici come Vin, Kelsier, Shan e Marsh.
Meccaniche di gioco innovative
Dal punto di vista meccanico, ci troviamo davanti a un deckbuilder che rompe gli schemi tradizionali. Qui non si utilizza mana o energia generica, ma si gestiscono risorse fisiche: otto metalli unici che determinano le azioni che puoi compiere e la potenza che puoi sprigionare.
Mistborn è un gioco competitivo per 2-4 giocatori, ma offre anche una modalità cooperativa molto difficile contro il Lord Reggente, oltre alla possibilità di giocare in solitario.
Prime impressioni
Appena si apre la scatola di Mistborn, si nota un buon organizer interno, ma le componenti non ci hanno impressionato più di tanto: plance, segnalini e carte sono ben realizzati, ma non eccezionali. Le plance per i giocatori sono a doppio strato, quindi i cubetti non volano via al primo colpo di tosse, mentre i contatori della vita sono a rotella, un metodo soddisfacente rispetto ai tradizionali segnalini di cartone.
L’artwork è curato e ricco di citazioni per chi ha letto i libri, ma riesce anche a colpire chi, come me, non conosce l’opera di Sanderson. A prima vista, potrebbe sembrare un normale deckbuilder, con un mercato di sei carte e un mazzo iniziale di dieci carte piuttosto deboli, ma quando vedi gli otto token metallici sulla tua plancia, capisci che le cose si fanno interessanti.
Strategie e decisioni
Non basta avere la carta giusta in mano; è necessario avere anche il metallo giusto nel corpo e la capacità di “bruciarlo” senza esaurire le scorte troppo in fretta. All’inizio, puoi bruciare solo un metallo a turno, ma la progressione è costante e porta a una sensazione di crescita gratificante.
Con ogni turno, diventi più forte, sbloccando abilità uniche del tuo personaggio e imparando che, se necessario, puoi “avvampare” i metalli per ottenere effetti straordinari, sapendo però che il turno successivo potresti essere più debole.
Mistborn sfida le tue decisioni, ponendoti di fronte alla scelta cruciale: utilizzare questa carta per il suo effetto o sacrificarla per potenziare un’altra giocata?
Regole e setup
Il setup è rapido: ogni giocatore sceglie un personaggio, prende il suo mazzo iniziale (composto da 6 carte finanziamento e 4 carte addestramento specifiche) e posiziona i cubetti sul tracciato di addestramento e sulle carte missione scelte casualmente. Si parte con 36 punti vita, a meno che non si inizi come secondo, terzo o quarto, nel qual caso si riceve un piccolo bonus.
Il turno è strutturato in modo chiaro, anche se inizialmente potresti dimenticare di avanzare sul tracciato di addestramento, fondamentale per sbloccare la possibilità di bruciare più metalli e attivare abilità speciali.
Azioni durante il turno
Durante il tuo turno, puoi compiere diverse azioni nell’ordine che preferisci:
- Giocare carte: Le carte finanziamento forniscono monete per acquistare nuove risorse dal mercato.
- Bruciare metalli: Per attivare gli effetti delle carte azione, piazza il segnalino metallo corrispondente. Inizialmente, puoi farlo solo una volta a turno.
- Avvampare: Se desideri utilizzare più metalli di quanto consentito, puoi girare il token sul lato nero, ma quel metallo rimarrà esausto fino a quando non utilizzerai un’altra carta per rinfrescarlo.
- Usare carte come metallo: Puoi giocare una carta di lato per usarla come risorsa invece di bruciare il token. Questa è una strategia utile per attivare effetti più potenti.
- Avanzare nelle missioni: Molte carte hanno un’icona di missione. Avanzare sulle missioni non solo contribuisce alla vittoria, ma offre anche bonus e abilità permanenti.
- Comprare dal mercato: Spendere le monete per aggiungere nuove carte al mazzo. Se hai monete in eccesso, puoi scambiare due monete “volatili” per un segnalino permanente.
Modalità di gioco e interazione
In termini di interazione, Mistborn offre una meccanica innovativa: il segnalino Bersaglio. In molti giochi simili, esiste il problema del “tutti contro il primo”, ma qui puoi attaccare un giocatore solo se possiede il segnalino Bersaglio. Chi lo detiene è nel mirino di tutti, ma ha il vantaggio di infliggere danni a tutti gli avversari contemporaneamente, rendendo la strategia fondamentale.
La modalità cooperativa contro il Lord Reggente è un’esperienza intensa e impegnativa. Il boss ha un mazzo di Eitti e Sgherri che renderanno la vita difficile, curandosi e infliggendo danni. È una sfida così dura che gli autori hanno dovuto fornire regole varianti per renderla meno punitiva, ma la soddisfazione di vincere è incredibile.
Pro e contro
In sintesi, ecco i pro e contro di Mistborn:
- Pro:
- Integrazione tematica eccellente: il sistema dei metalli riflette l’allomanzia dei romanzi.
- Meccaniche solide e facili da spiegare.
- Innovativo sistema del Bersaglio che migliora l’interazione tra i giocatori.
- Contro:
- Difficoltà punitiva nella modalità cooperativa.
- Durata delle partite che può allungarsi con molti giocatori.
- Alcuni errori di traduzione e grafica.
Un gioco da scoprire
Mistborn è un titolo che ha lasciato un’impressione molto positiva. Non si tratta solo di un regalo per i fan di Sanderson, ma di un gioco di carte profondo che introduce idee fresche in un genere spesso ripetitivo. La gestione dei metalli offre una sfida tattica ad ogni turno e il sistema delle missioni propone strade alternative verso la vittoria.
Certo, presenta dei difetti, come alcuni refusi di traduzione, ma nulla che rovini l’esperienza di gioco. Se ami i deckbuilder e cerchi qualcosa che ti faccia sentire potente mentre pianifichi una rivolta, Mistborn è quello che fa per te.
Ricorda: se perdi contro il Lord Reggente per la decima volta, non è colpa tua… è che probabilmente non hai mangiato abbastanza metallo a colazione!