Un viaggio alternativo nell’Odissea
Che cosa accadrebbe se la celebre Odissea di Omero fosse solo una grande menzogna? Odyssey – Black Tales si basa proprio su questa provocazione, presentando una versione decisamente più cupa del viaggio di Ulisse verso Itaca. In questo gioco, il re astuto non è l’eroe tormentato che affronta mostri e divinità per tornare dalla sua famiglia. Dopo la caduta di Troia, Ulisse e il suo equipaggio si spostano nel Mediterraneo, saccheggiando città e accumulando tesori, lasciando dietro di sé una lunga scia di violenza. I giocatori entrano quindi a far parte della sua ciurma, affrontando la difficile scelta di seguire le direttive del capitano o di opporsi alle sue azioni, cercando di proteggere le popolazioni vulnerabili.
Creazione e sviluppo del gioco
Il progetto è frutto del lavoro di Valentino Sergi, autore e curatore, con Andrea Rossi che si occupa della parte regolamentare; pubblicato da Officina Meningi nel 2023, il gioco si propone di rovesciare il mito dell’Odissea.
Ambientazione e contesto
Odyssey – Black Tales non si limita a raccontare un’avventura fantasy nel Mediterraneo antico, ma rovescia completamente il mito di Ulisse. Mentre Omero presenta una versione eroica, il gioco invita i partecipanti a esplorare una realtà ben più complessa e inquietante. Ulisse diventa un comandante spietato, interessato solo al bottino e pronto a sacrificare alleanze e vite umane pur di raggiungere i suoi scopi.
I giocatori interpretano membri dell’equipaggio, trovandosi in una posizione intrigante. Possono seguire gli ordini di Ulisse, partecipando alle razzie e accumulando ricchezze, oppure scegliere di diventare “Salvatori”, proteggendo le popolazioni lungo il cammino. Tuttavia, questa scelta non è semplice e non si riduce a un binomio morale. I personaggi possono ingannare le popolazioni del Mediterraneo, fingere di collaborare con il capitano mentre tramano un ammutinamento, o perseguire obiettivi personali che si intrecciano con quelli più nobili.
La campagna principale si snoda attraverso sette atti che reinterpretano alcune delle tappe più famose dell’Odissea, come il Sacco di Ismara e l’incontro con le Sirene. Questa struttura consente di riconoscere facilmente il materiale di partenza, ma offre una visione più brutale e moralmente ambigua della storia.
Meccaniche di gioco
Il regolamento di Odyssey – Black Tales si mantiene semplice e ancorato alla tradizione Old School. Utilizza solo dadi a sei facce e si basa su tre caratteristiche principali: Prodezza, Intelligenza e Rapidità . Il giocatore deve ottenere un risultato pari o inferiore al valore dell’attributo coinvolto; la difficoltà può influenzare il numero di dadi lanciati o il modo in cui viene considerato il risultato.
La struttura dei personaggi è altrettanto essenziale. Il manuale presenta cinque classi: Spartano, Ateniese, Acheo, Guaritore e Oracolo, ognuna con abilità specifiche. L’Oracolo, in particolare, offre un sistema magico diversificato. Il gioco include anche equipaggiamento, armi, armature e un bestiario ricco di creature della mitologia greca.
La vera originalità risiede nella struttura delle avventure. Ogni scenario è diviso in tre fasi: Incontro, Patto e Saccheggio. Durante l’Incontro, il gruppo interagisce con la popolazione o le creature presenti; nel Patto, decide come affrontare la situazione, scegliendo se comportarsi da Predoni o Salvatori; infine, il Saccheggio porta alle conseguenze delle scelte fatte, con tiri casuali che possono influenzare il comportamento di Ulisse, della sua ciurma e dei difensori.
Esperienza di gioco e campagna
Se le regole rimangono semplici, la campagna rappresenta il vero punto di forza di Odyssey – Black Tales. Il manuale enfatizza l’avventura prima di fornire una spiegazione dettagliata delle regole, evidenziando le priorità del gioco: narrare una storia e utilizzare le meccaniche per farla evolvere.
La tensione tra gli obiettivi del gruppo e quelli di Ulisse è costante, con possibilità di stringere alleanze o tradire nel momento decisivo. Le meccaniche casuali rendono ogni scenario imprevedibile, evitando che diventino sequenze predeterminate.
Il gioco è progettato per incoraggiare l’iniziativa dei partecipanti. Non esiste un finale unico; il gruppo è invitato a sviluppare la propria versione dell’Odissea, anche oltre i sette atti previsti, avvicinandosi così alla tradizione OSR, dove il manuale fornisce solo una base su cui costruire.
Tuttavia, è importante notare che il gioco affronta temi delicati come schiavitù, prostituzione e violenza, utilizzandoli come parte integrante della propria reinterpretazione.
Un viaggio indimenticabile
Odyssey – Black Tales riesce a colpire quando si distacca dall’essere un semplice gioco ispirato all’Odissea e si trasforma in un laboratorio creativo per riscrivere la storia. La campagna presenta una struttura semplice ma profonda, mentre la scelta tra Predoni e Salvatori pone il gruppo di fronte a decisioni che possono cambiare radicalmente il corso del viaggio. Anche se le meccaniche sono essenziali e il Conversion Kit amplia le opzioni, la loro spiegazione potrebbe essere ulteriormente semplificata.
Il limite principale riguarda i contenuti, che possono risultare pesanti e sono destinati a un pubblico maturo. Giocare il materiale senza adattamenti richiede un gruppo consapevole e un Narratore capace di gestire situazioni delicate.
Per chi cerca una rilettura intensa e moralmente ambigua dell’Odissea, il viaggio di Ulisse in Odyssey – Black Tales rappresenta un’esperienza difficile da dimenticare.