Pitcrawler è un intrigante gioco di ruolo creato da Jonathan Sims e Sasha Sienna, che si ispira alle ambientazioni classiche dei librogame fantasy, ma con un tocco originale. Scopriamo insieme le sue peculiarità.
Il manuale e le avventure pre-generate
Il manuale
Con 252 pagine ricche di contenuti, il manuale di Pitcrawler fornisce tutto il necessario per iniziare a giocare. Troverete tabelle utili per la creazione degli elementi di gioco, dalla generazione del personaggio alla costruzione del mondo di gioco. Ad arricchire il tutto ci sono le illustrazioni di Michael Sheppard, il cui stile affascinante si sposa perfettamente con l’atmosfera del gioco.
Preparazione
Ma cosa rende Pitcrawler così speciale? Primo fra tutti, è pensato per due giocatori e trae ispirazione non dai tradizionali giochi di ruolo, ma dai librogame. Avete presente quei libri dove ogni scelta determina il percorso successivo? Pitcrawler ricrea questa meccanica, permettendo ai giocatori di prendere decisioni che influenzano la narrazione, mentre il master costruisce il racconto in base alle scelte fatte. E se qualcosa non va come sperato, è possibile “barare” tornando indietro, semplicemente posizionando un pollice sulla scelta precedente per evitare la morte.
Il gioco è noto per il suo alto tasso di mortalità, che si allinea con lo stile di gioco proposto. Ma andiamo a esplorare più nel dettaglio le meccaniche di creazione del personaggio.
Generare un personaggio
Tutto in Pitcrawler viene generato in modo casuale, a partire dalle caratteristiche del personaggio, determinabili tramite il lancio di dadi:
- Pugni per la potenza fisica
- Piedi per agilità e velocità
- Dita per coordinazione e rapidità di mano
- Faccia per il carisma
- Cuore per coraggio e vigore
A ciascuna qualità viene associato un dado, che varia dal d4 al d12, determinando le affinità del personaggio. Anche il background viene definito casualmente, arricchendo il personaggio con competenze specifiche e due oggetti iniziali. Infine, si sceglie un compagno d’avventura che fornirà bonus in base alla sua tipologia e si equipaggia un’arma.
E per il master/mistress?
Pitcrawler non presenta un’ambientazione fissa: i personaggi possono incontrare maghi con poteri divini, i quali plasmano la realtà senza preoccuparsi delle conseguenze. Gli avventurieri si troveranno così a intraprendere le loro missioni, sperando di non incrociare mai questi folli studiosi.
Il manuale offre anche alcuni maghi pre-generati e strumenti per creare il proprio mago e scenari. Per costruire una trama, è necessario pensare a un concetto, stabilire un obiettivo, un nemico, il luogo dell’azione e una complicazione che metta in difficoltà i protagonisti. E se non volete crearli da zero, il manuale fornisce anche generazione casuale degli scenari e una serie di avventure collegate per accompagnare i personaggi da livello uno a dieci.
Svolgimento del gioco
Come si gioca a Pitcrawler? Quando un giocatore deve affrontare una prova, il master stabilisce un livello di difficoltà e il giocatore tira il dado corrispondente alla caratteristica richiesta. Utilizzando competenze o oggetti, è possibile abbassare la difficoltà. Inoltre, se il giocatore decide di “mettere il cuore” nella prova, potrà aggiungere il dado del Cuore. Tuttavia, un fallimento in questo caso potrebbe comportare conseguenze disastrose. Come già accennato, il gioco è severo e i personaggi possono trovarsi frequentemente in pericolo di morte. Per questo, la meccanica del “pollice” torna utile: quando un personaggio muore o la situazione diventa critica, il giocatore può tornare indietro e scegliere un’altra strada.
Considerazioni personali
Dal mio punto di vista, Pitcrawler non è del tutto nelle mie corde, ma questo è un giudizio soggettivo. Ciò che mi ha colpito di più è la sua capacità di essere pronto in pochi minuti, consentendo sessioni di gioco rapide e piene di azione. Il tono può essere leggero e divertente, ma non mancano opportunità per scenari più seri.
Non lo vedo come un gioco adatto per lunghe campagne, nonostante la possibilità presente nel manuale, a causa dell’elevato tasso di difficoltà e del rischio di dover rigenerare spesso i personaggi. Tuttavia, sono certo che ci siano master tra i lettori in grado di gestire queste sfide con maestria.
Giudizio finale
Se amate le meccaniche retro, i giochi punitivi e desiderate una sfida uno contro uno con un amico, Pitcrawler è sicuramente da considerare. Si presta a sessioni rapide e adrenaliniche, con enigmi, sfide e pericoli mortali. Non dimenticate di usare i pollici!