Episodio 3. Bologna, maggio 2026. La fiera più grande d’Italia continua a sorprendere tutti coloro che vi partecipano. Ogni anno porta con sé nuove esperienze, volti e storie, e quest’anno non fa eccezione. Seguiteci in questo racconto!
Pensavate di aver visto tutto ciò che PLAY ha da offrire? Non è affatto così! Anche se i ricordi di Play iniziano a svanire, la fiera continua a vivere attraverso le esperienze di nuovi redattori, da quelli più esperti a quelli emergenti.
Il cuore di PLAY
Per me, la PLAY rappresenta l’appuntamento imperdibile del mondo del gioco in Italia. È un’occasione per giocare (cosa che potrei fare anche a casa, ma qui è tutta un’altra storia!) e soprattutto per passare del tempo con gli amici della redazione di GSNT, sparpagliati in tutta Italia. In particolare, mi piacerebbe vedere più spesso l’amico Andrea. Play è anche il momento in cui posso finalmente dare un volto a tutte le persone con cui scambio mail durante l’anno. Non entrerò nei dettagli sui giochi, quelli li potete trovare nei nostri report, ma voglio condividere le emozioni che questa fiera mi ha trasmesso.
Le emozioni della fiera
- Portare a casa la scatola di Status. Nova Lectio, disegnata da Alan e firmata da Paolo.
- Giocare il primo turno di World Order da dvGames, spiegato perfettamente, e pensare: “Questi dimostratori sono davvero bravi, a differenza di me!”
- Distribuire volantini per La Caccia al Timbro e leggere nella chat Telegram: “La nostra giornata è iniziata bene perché abbiamo salutato Davide”.
- Chiedere a GiochiX un posto per provare La Disfida di Barletta e sentirmi dire: “Conosco la tua voce, fai il podcast, giusto? Vi ascolto sempre!”
- Mettere un timbro per il terzo anno alla stessa bambina che cerca Simarillon e vedere la gioia nei suoi occhi.
- Giocare a Secret Society da Clementoni con avversari agguerriti e poi spiegare Drama Lama a persone che non conoscono GSNT.
- Trovare un compagno di giochi con cui avevo già condiviso una partita a Military Operation against Taiwan 202X e scoprire che seguiva il nostro lavoro.
- Giocare a Tornado Splash nella MS Lounge, il gioco più divertente provato in fiera, con un’ottima curva di gara.
- Parlare con Federico da Red Glove riguardo a Roll&Goal e discutere di vari argomenti, sentendo che questo gioco sarà un grande successo.
- Ricevere in regalo un libro di Guido Damini da Tore, mentre finalmente gioco a Cuba Libre.
- Vedere Valeria allo stand di Giochi Uniti per un veloce saluto e giocare a Boxtop Pinball La Casa Stregata, divertendomi genuinamente.
- Fare una foto di gruppo con la birra in mano da Cranio Creations e ricevere parole di incoraggiamento dai lettori del blog.
- Incontrare la voce del podcast e promettere di registrare insieme di nuovo.
- Salutare tante persone e rendermi conto di quanto sia importante questa comunità, facendo del mio meglio per non dimenticare nessuno.
- Essere felice di vedere l’area storica così affollata, sentendomi orgoglioso del legame tra storia e giochi.
Grazie, semplicemente grazie. Grazie a PLAY per le emozioni che mi ha regalato e a tutti voi per aver reso questa esperienza indimenticabile. Non so se tornerò l’anno prossimo, ma la consapevolezza di poter vivere momenti così speciali mi spinge a segnare già la data di PLAY 2027 sul calendario.
Scelte e incontri
Avere solo poche ore di libertà in fiera tra impegni vari significava dover fare scelte mirate. Anche se il tempo era limitato, ho avuto l’opportunità di incontrare di persona i membri di Giochi sul Nostro Tavolo. Dare un volto a chi c’è dietro il blog è stato fondamentale per me.
Il Padiglione del Boardgame Storico
Ho trascorso gran parte del mio tempo esplorando le varie offerte di quest’area della fiera. È un luogo vitale per gli appassionati, ricco di progetti di nicchia e simulazioni che promuovono la cultura della memoria. Un plauso particolare all’ASL (Advanced Squad Leader): ho notato che tutte le demo erano già prenotate, segno che continua a suscitare interesse tra i nuovi giocatori.
Alcuni titoli da non perdere
Ho avuto il piacere di approfondire titoli come 2 Giugno 1946 – Per libera scelta di popolo, un gioco dal forte valore civile, e Bella Ciao, che tratta della Resistenza a Torino. Entrambi meritano attenzione per la loro profondità e il rigoroso approccio storico.
Passare dall’altro lato
In fiera ho anche avuto la possibilità di spiegare Dark Blood presso lo stand di Weega, sempre una fonte di titoli interessanti. Questo è un fantasy cupo e asimmetrico che ho trovato stimolante. Ho anche assistito alla demo della Definitive Edition di Legends of Mille Miglia, che aggiorna materiali e meccaniche per restituire il fascino della storica competizione automobilistica.
Progetti scientifici
Voglio segnalare anche l’importante contributo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che dimostra come il gioco da tavolo possa essere un ottimo veicolo di divulgazione scientifica.
Ritorno a scuola
Il lunedì mattina, tornare a scuola dopo PLAY ha un sapore speciale. Gli studenti mi circondano chiedendo: “Prof, com’è andata? Cosa hai portato di bello?” Questo entusiasmo ogni anno è la conferma che il “verbo del giocare” continua a diffondersi.
Una nuova esperienza
Quest’anno è stato diverso, poiché ho partecipato come membro ufficiale della famiglia GSNT, con la maglietta e la responsabilità di raccontare. Ogni giorno in fiera è stato un’immersione totale, un’esperienza che mi ha ricaricato e motivato.
Giochi provati
Ho provato diversi giochi, come Tornado Splash e Magical Athlete, entrambi divertenti e coinvolgenti. Ho anche sperimentato Eternal Decks, un cooperativo che richiede grande collaborazione e comunicazione.
In chiusura
Per concludere, voglio invitarvi a giocare, giocare e giocare! Solo così i cieli rimarranno celesti e i giorni tristi saranno lontani!