Quando si parla di giochi di ruolo, è facile pensare a regolamenti complessi, schede personaggio dettagliate e campagne che si allungano per mesi. Rusałka, però, prende una direzione completamente diversa: si ispira all’immaginario delle fiabe oscure, trasformandolo in una narrazione condivisa che dura circa due ore. Ideato da Nick Wedig, il gioco arriverà in Italia grazie a NessunDove, che presenterà la sua prima edizione italiana nel maggio 2026. Le meravigliose illustrazioni sono curate da Letty Wilson, mentre Maria Guarneri si occupa della grafica e dell’impaginazione e Oscar Biffi si dedica alla revisione e all’adattamento.
Un’idea affascinante
L’idea di Rusałka è immediatamente accattivante: ogni giocatore interpreta una rusałka, uno spirito acquatico che un tempo era una donna e ora conserva solo frammenti della sua vita passata. A turno, però, i partecipanti diventeranno anche i mortali che si avvicinano allo stagno segreto per chiedere aiuto. Non ci sono dadi, schede elaborate o preparazioni complicate: bastano le carte del gioco, un foglio e, eventualmente, pastelli o pennarelli per disegnare lo stagno. Si può giocare in solitaria o in compagnia di fino a sei persone. È un’esperienza fortemente narrativa, progettata per permettere alle scelte dei giocatori e agli spunti delle carte di plasmare la storia.
Un’ambientazione evocativa
L’ambientazione di Rusałka trae ispirazione dalle fiabe oscure e dal folklore relativo agli spiriti delle acque. Il fulcro del gioco è uno stagno segreto, un luogo appartato dove, durante le notti di luna piena, le rusałka si riuniscono per manifestare i loro poteri. Queste creature non sono semplicemente entità soprannaturali; ciascuna di esse è stata una donna, annegata e ora portatrice di una memoria frantumata della propria esistenza. Questo passato incompleto rende l’ambientazione affascinante, poiché la storia delle rusałka si svela gradualmente attraverso gli incontri con i mortali.
Inoltre, lo stagno viene creato durante il gioco. Le carte Rusałka suggeriscono elementi da inserire nella mappa, che può includere una grotta sommersa, la tana di un coccodrillo nero, un altare o qualsiasi altro luogo evocato dalle carte.
La struttura dell’ambientazione è volutamente aperta: non ci sono villaggi specifici da salvare né trame rigidamente definite. Sono i mortali, con le loro richieste, a portare ogni volta nuove storie sulle rive dello stagno. I loro desideri possono avere esiti molto diversi: una richiesta d’aiuto può trasformarsi in una salvezza, in una maledizione o in un’inquietante avventura.
Meccaniche di gioco
Il funzionamento di Rusałka è estremamente intuitivo e si basa quasi interamente sulle carte. La preparazione richiede che ogni giocatore scelga un mazzo tematico; ogni mazzo contiene una carta Rusałka, quattro carte Mortale e otto carte Responso. Le carte Rusałka definiscono il nome, l’aspetto e alcuni dettagli legati allo spirito e allo stagno, mentre le carte Mortale e Responso forniscono il materiale narrativo per il gioco.
La struttura è suddivisa in quattro atti. Ogni scena rappresenta l’incontro tra un mortale e le rusałka, iniziando con il giocatore che interpreta il visitatore, il quale deve sviluppare gli spunti forniti dalla propria carta: deve presentare la situazione, delineare il personaggio e chiarire la sua richiesta. A questo punto, entrano in gioco gli spiriti delle acque, che possono interrogare il mortale prima di decidere come rispondere.
Una delle idee più interessanti del gioco è il passaggio dei ruoli: al termine di ogni scena, i giocatori scambiano le proprie mani di carte con quello alla loro sinistra. Chi riceve le carte del mortale interpreterà il prossimo visitatore, mentre gli altri continueranno a essere le proprie rusałka, ma con nuove opportunità narrative.
La vera particolarità si trova nelle carte Responso. Prima di rispondere alla richiesta, il giocatore che interpreta una rusałka deve affrontare alcune domande sul passato dello spirito. Ogni supplica diventa così un’occasione per recuperare un frammento della vita precedente e collegarlo agli eventi presenti.
Dopo aver narrato il ricordo, la rusałka può accettare la richiesta, offrire un dono alternativo, chiedere un prezzo o negare aiuto. Il mortale, a sua volta, può decidere quali Responsi accettare e quali rifiutare. La scelta non deve essere guidata solo dall’interesse del personaggio, ma dalla ricerca della storia più avvincente, un aspetto che chiarisce l’obiettivo principale del gioco.
Gli atti segnano il passare del tempo. Quando si passa da un atto all’altro, il giocatore che gestisce il passaggio stabilisce quanto tempo è trascorso — giorni, anni o anche secoli — e descrive come è cambiato lo stagno, aggiornandone la mappa.
Nei primi tre atti si giocano due scene ciascuno, mentre il quarto ne prevede una sola. Alla fine, si arriva al Finale, dove le carte raccolte durante il gioco fungono da promemoria: ogni giocatore racconta il destino di una rusałka o di uno dei mortali incontrati, decidendo il loro futuro e quello dello stagno.
Il risultato è un sistema che non cerca di stabilire attraverso le regole cosa sia giusto fare, ma fornisce continuamente spunti per alimentare la narrativa. Tuttavia, questo è anche il suo limite principale: senza giocatori pronti a improvvisare e a collegare le idee delle carte, gran parte del fascino potrebbe andare perduto.
Un’esperienza unica
Rusałka è un gioco compatto ma con una personalità ben definita. La sua forza risiede nella capacità di trasformare poche carte e un foglio bianco in una fiaba collettiva, facendo emergere lentamente il passato delle rusałka e le conseguenze delle richieste dei mortali. La rotazione dei ruoli evita che qualcuno resti sempre ancorato a un solo personaggio, mentre la costruzione progressiva dello stagno fornisce una memoria visiva che accompagna l’intera storia.
Tuttavia, è un’esperienza che dipende fortemente dal gruppo: chi cerca un gioco di ruolo tradizionale, con regole più strutturate e una maggiore componente ludica, potrebbe trovarlo eccessivamente semplice. Al contrario, per chi ama improvvisare e costruire storie insieme agli altri, Rusałka offre un modo originale e sorprendentemente elegante per trascorrere un paio d’ore tra folklore, magia e desideri dai risultati imprevedibili.