Giochi da tavolo

Tutti i vichinghi di Odin

Odin è un filler semplice che riesce a distinguersi nel vasto mondo dei giochi di carte, dove l’obiettivo è liberarsi delle proprie carte il più velocemente possibile.

Odin – Filler – Recensione

Creato dal trio coreano composto da Yohan Goh, Hope S. Hwang e Gary Kim, e pubblicato in Italia da Dal Negro sotto il marchio svizzero Helvetiq, Odin (giocabile da 2 a 6 giocatori, a partire dai 7 anni, con partite di circa 15 minuti) è un gioco di carte che ha catturato la mia attenzione tanto da spingermi a scriverne una recensione, anche se con un po’ di ritardo. Si tratta di un filler molto accessibile, con un livello di difficoltà stimato in 1.23 su una scala di 5, simile a titoli come 5211 e leggermente sopra il 1.05 di L.L.A.M.A, e il suo obiettivo principale è quello di eliminare rapidamente tutte le proprie carte.

Odin in breve

Il mazzo di gioco è composto da 54 carte, numerate da 1 a 9 e suddivise in sei colori. All’inizio della partita, ogni giocatore riceve 9 carte e si inizia a giocare. Durante il proprio turno, si può: A) giocare una carta singola o una combinazione di carte, oppure B) passare. Se si decide di giocare, le carte devono avere lo stesso numero o colore e un valore superiore a quelle già presenti sul tavolo, con l’aggiunta di una carta in più rispetto a quelle giocate. Ad esempio, se in tavola c’è un 5 rosso, posso giocare un 6 di qualsiasi colore o due carte blu, con valori di 2 e 6, che contano come un ’62’ (dove il numero più alto è considerato come ‘decina’). Il giocatore successivo deve superare la combinazione giocata, utilizzando carte dello stesso colore e di valore maggiore, oppure giocando tre carte uguali o dello stesso colore.

Una caratteristica unica di Odin è che la combinazione giocata viene scartata, tranne una carta che dovrà essere ripresa in mano dal giocatore che ha effettuato la mossa. Se tutti i giocatori passano, si scartano le carte in tavola e si riprende a giocare con una carta singola. Il primo a esaurire le proprie carte vince la mano, mentre gli altri incassano un punto di penalità per ogni carta rimasta in mano. Quando un giocatore raggiunge i 15 punti, la partita termina e vince chi ha il punteggio più basso.

Come si presenta

Essendo un gioco di carte, Odin non ha componenti aggiuntivi da commentare. Le carte sono di cartoncino e non rivestite, quindi potrebbero deteriorarsi nel tempo, ma se il gioco vi conquista, potrete facilmente imbustarle (entrambe le bustine ci stanno nella scatola). Le illustrazioni sono gradevoli e adatte a catturare l’attenzione dei più piccoli, senza risultare distraenti. Il tema vichingo è puramente decorativo.

Come gira Odin

Odin si presenta come un gioco di carte semplice e divertente, con solo tre regole fondamentali che occupano una pagina di un foglietto pieghevole. La peculiarità che lo distingue dagli altri titoli simili è il meccanismo di gioco: mentre si cerca di liberarsi delle carte, è cruciale capire quando sia il momento giusto per giocare, poiché ogni volta che si effettua una mossa, si deve riprendere una carta in mano. A volte, si può optare per giocare una carta singola per superare quella in tavola, ritrovandosi così con lo stesso numero di carte iniziali, ma completando una combinazione che permetterà di liberarsi di più carte in un colpo solo. Altre volte, si potrebbe decidere di passare, poiché non si ha una combinazione soddisfacente. Le strategie non sono moltissime, ma ci sono abbastanza opzioni per far emergere la differenza tra chi gioca strategicamente e chi no, posizionando Odin un gradino sopra a classici come Uno.

Sensazioni

Odin è facile, immediato e divertente, perfetto per utenti anche occasionali. Il prezzo si aggira intorno ai 12 euro, e potrebbe rivelarsi un ottimo gioco da spiaggia, magari aggiungendo qualche euro per le bustine. La scalabilità è adeguata per qualsiasi numero di giocatori, anche se ho qualche riserva sulla versione a due, che presenta meno interazione. Tuttavia, la possibilità di giocare fino a sei persone è un grande vantaggio. Le nove carte in mano sono sufficienti per garantire una durata ragionevole delle partite, senza allungarle eccessivamente.

Alternative

Nel vasto campo dei giochi di carte ci sono molte alternative, ma se cercate qualcosa di più impegnativo, vi consiglio di considerare Scout o Dnup. Il primo è leggermente più facile, mentre il secondo è più elaborato, ma entrambi ruotano attorno a un mazzo di carte con due valori diversi, che possono essere utilizzati in modo strategico.